Biella ha celebrato il 25° anniversario del Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile con l’inaugurazione della sede rinnovata di via Giovanni Gersen 11. La cerimonia si è svolta nella mattinata di sabato 12 settembre e si è aperta con il taglio del nastro e la benedizione del vescovo di Biella, monsignor Roberto Farinella.
Il presidente Cleto Canova ha ricordato il valore della ricorrenza, sottolineando il ruolo delle organizzazioni aderenti e delle persone impegnate nelle attività operative. L’anniversario è stato anche l’occasione per ringraziare i volontari che, negli anni, hanno contribuito alla crescita del Coordinamento e alla gestione delle emergenze sul territorio.
Gli interventi sulla struttura
Avviati nel luglio 2025, i lavori hanno interessato gli spazi interni ed esterni dell’edificio e sono stati realizzati con fondi del PNRR. Il progetto ha previsto la sostituzione degli infissi e delle tapparelle, l’adeguamento energetico e l’installazione di un impianto solare con pannelli a vela. Sono stati inoltre rifatti la cucina e il locale destinato ai volontari.
La riqualificazione ha riguardato anche il magazzino del vestiario e gli ambienti dell’ex palestra, trasformati in spogliatoi, area ristoro e un salone da circa 100 posti per corsi, convegni e attività formative. Completano gli interventi l’adeguamento dell’ascensore, dell’uscita di emergenza e dell’impianto antincendio, oltre alle postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.
Il ruolo nelle emergenze
All’appuntamento hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il deputato Andrea Delmastro Delle Vedove, l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi, il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo e il sindaco Marzio Olivero. Presenti anche il vicesindaco Sara Gentile, amministratori locali, autorità civili, militari e religiose e numerosi volontari.
Olivero ha evidenziato che l’efficacia degli interventi dipende non solo dalle strutture e dai mezzi, ma anche dalla preparazione delle persone chiamate ad agire in condizioni difficili. Il sindaco ha richiamato l’importanza della formazione e dell’addestramento, considerati strumenti per consolidare la collaborazione tra i volontari e trasmettere questi valori alle nuove generazioni.
Ramella Pralungo ha definito i 25 anni un traguardo e, allo stesso tempo, un punto di partenza. Il presidente della Provincia ha ricordato l’impegno dei volontari e delle loro famiglie, sottolineando il lavoro svolto durante le emergenze, anche nei luoghi più esposti e lungo i corsi d’acqua.
Gabusi ha descritto la sede come uno spazio destinato a incontrarsi, formarsi e prepararsi alle emergenze. Nel suo intervento ha richiamato anche la collaborazione tra Protezione civile, Vigili del fuoco, Corpo AIB, Soccorso alpino e Carabinieri durante le criticità legate agli incendi estivi.
Delmastro ha sottolineato la funzione della struttura nel rafforzare i rapporti tra gli operatori, mentre Pichetto Fratin ha collegato l’attività del Coordinamento alla necessità di affrontare fenomeni meteorologici sempre più violenti e imprevedibili. Il ministro ha ricordato il percorso avviato in Piemonte dopo l’alluvione del 1994 e il ruolo assunto dal volontariato organizzato nella prevenzione e nella risposta alle emergenze.