Due giorni di sport, tradizione e partecipazione hanno accompagnato a Biella la Festa di San Maurizio, patrono degli Alpini e appuntamento centrale per la sezione locale dell’Associazione nazionale Alpini. La ricorrenza rappresenta anche il momento in cui le penne nere biellesi, dopo la pausa estiva, avviano una nuova stagione di attività sul territorio.
La corsa e la cerimonia
Il programma è iniziato venerdì 11 settembre con “I Cinquemila degli Alpini – 19° Trofeo San Maurizio”, corsa non competitiva in notturna con partenza da Chiavazza. Al termine della prova, i partecipanti si sono ritrovati nella sede sezionale per il Pasta Party.
Sabato 12 settembre si è svolto il momento più propriamente alpino, nel piazzale della sede di via Ferruccio Nazionale. La cerimonia ha previsto lo schieramento, l’esibizione della Fanfara ANA di Pralungo, gli onori al Vessillo sezionale e l’alzabandiera.
Tra i passaggi più significativi della giornata c’è stata la consegna dei berretti agli Aggregati e agli Amici degli Alpini da parte dei capigruppo. Il gesto riconosce il ruolo di chi, pur non avendo prestato servizio nelle truppe alpine, sceglie di condividere la vita associativa, l’impegno e i valori dell’Ana.
Il valore della comunità
La cerimonia è proseguita con la Santa Messa dedicata a San Maurizio, accompagnata dal Coro Cento Voci, quindi con la tradizionale Cena Tücc’ün e l’estrazione della lotteria benefica. L’iniziativa ha riunito iscritti, volontari, aggregati e sostenitori della sezione biellese.
“San Maurizio non è per noi semplicemente una festa in calendario”, ha sottolineato il presidente della Sezione ANA di Biella, Marco Fulcheri. Per il presidente, la ricorrenza è il momento in cui l’associazione si ritrova dopo l’estate e riparte, mettendo insieme sport, cerimonia, musica, convivialità e persone.
Fulcheri ha indicato nella consegna dei berretti agli Amici degli Alpini il segno di un’associazione orgogliosa della propria storia, ma aperta a chi ne condivide i valori e intende contribuire alla vita della comunità. La festa, quindi, non si limita alla memoria, ma richiama il ruolo svolto dagli Alpini nel Biellese attraverso una rete di gruppi e volontari impegnati nell’organizzazione di attività e iniziative di sostegno.
“La nostra storia va custodita”, ha concluso Fulcheri, spiegando che il modo migliore per farlo è continuare a renderla utile. La Festa di San Maurizio chiude così simbolicamente l’estate e apre una nuova stagione per la sezione, con gli stessi valori e nuovi obiettivi.