Quadro economico

Biella, export in crescita del 6,2% nel primo semestre

Il quadrante supera 6,79 miliardi: aumentano vendite verso l’Unione, ma arretrano le destinazioni oltreconfine.

Biella, export in crescita del 6,2% nel primo semestre

Nel primo semestre del 2026 l’Alto Piemonte ha registrato esportazioni per oltre 6,79 miliardi di euro. Il dato, riferito alle province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, evidenzia un aumento del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e consente di recuperare la flessione dello 0,8% rilevata nel primo trimestre.

Il risultato del quadrante presenta però andamenti differenti tra comparti e territori. Il tessile e abbigliamento, che rappresenta il 31,7% delle vendite oltreconfine, è cresciuto del 7,9% complessivo, pur mostrando una sostanziale stabilità della componente tessile nel Biellese. I macchinari, secondo settore per peso con il 18,1%, hanno invece segnato un calo del 4,6%. Le sostanze e i prodotti chimici sono aumentati del 2%, mentre alimentari e bevande hanno registrato una diminuzione del 3,9%.

Le differenze tra le province

La dinamica dell’Alto Piemonte resta più contenuta rispetto a quella del Piemonte, in crescita del 6%, e dell’Italia, che ha segnato un aumento del 4,5%. All’interno dell’area, Vercelli ha chiuso il semestre con un calo del 2,6%, mentre Novara è cresciuta del 4%, Biella del 6,2% e il Verbano Cusio Ossola del 10,4%. Quest’ultimo incremento va tuttavia rapportato a volumi d’affari più contenuti.

Per quanto riguarda le destinazioni, i mercati dell’Unione Europea hanno assorbito il 61,7% delle vendite, con un aumento del 7,5%. È invece diminuito del 3,8% l’export diretto verso i Paesi extraeuropei. Germania e Francia si confermano i principali partner commerciali per quasi tutte le province, con differenze legate alle specifiche vocazioni produttive locali.

Il dettaglio del Biellese

Le esportazioni della provincia di Biella, pari al 14% del totale del quadrante, hanno raggiunto circa 961 milioni di euro. Il comparto tessile, principale voce dell’economia provinciale, è cresciuto dell’1,3%, sostenuto dai filati, aumentati del 2,3%, mentre i tessuti sono rimasti sostanzialmente stabili, con un incremento dello 0,1%.

Particolarmente marcato è stato l’aumento degli articoli di abbigliamento, che hanno segnato un +38,4%. In ripresa anche le sostanze chimiche, salite dell’1,2% dopo il calo del primo trimestre, e la meccanica, cresciuta del 2,3%. Sul fronte geografico, l’area Ue ha registrato un incremento del 3,2%, mentre le vendite verso i Paesi extra-Ue sono aumentate del 9%.

La crescita fuori dall’Unione è stata sostenuta soprattutto dagli scambi con Cina, Stati Uniti e Svizzera, rispettivamente in aumento del 32,6%, del 17,8% e del 17,4%. Il quadro, secondo Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, risente delle difficoltà geopolitiche e del rallentamento di alcuni mercati tradizionali, in particolare nei comparti della meccanica e della chimica.

La Camera di Commercio ha annunciato inoltre l’apertura, il 1° ottobre, di un Bando Internazionalizzazione da 350mila euro destinato a sostenere i costi delle piccole e medie imprese che partecipano a fiere internazionali in Italia e all’estero. L’iniziativa viene indicata dall’ente come uno strumento di accompagnamento delle aziende nei percorsi di espansione sui mercati stranieri.