Mostra contemporanea

Dodici artisti raccontano la pietra al Lanificio Sella di Biella

Sculture monumentali, documenti sulla Valle Cervo e percorsi accessibili fino al 29 novembre.

Dodici artisti raccontano la pietra al Lanificio Sella di Biella

Aprirà al pubblico sabato 3 ottobre al Lanificio Maurizio Sella di Biella la mostra PIETRA. Il tempo scolpito, presentata alla presenza delle curatrici, degli organizzatori e di alcuni degli artisti coinvolti. Prodotta dalla Fondazione Sella e curata da Dina Pierallini ed Elena Bermond des Ambrois di ArteAttiva, l’esposizione sarà visitabile fino al 29 novembre con ingresso libero.

Il percorso riunisce le opere di dodici artisti: Giovanni Balderi, Nicolas Bertoux, Veronica Fonzo, Javier Marín, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Puglisi, Raffaele Russo, Cynthia Sah, Filippo Tincolini, Kan Yasuda e Christian Zucconi. Il progetto propone una lettura internazionale della scultura contemporanea in pietra e marmo, affiancata da una sezione storica dedicata agli scalpellini della Valle Cervo.

Le opere tra cortile e sale storiche

La visita comincia nel cortile dell’antico insediamento industriale, dove alcune sculture monumentali sono collocate tra gli edifici del complesso, e prosegue nelle sale espositive e nella cappella di San Giobbe. La scelta di utilizzare anche gli spazi all’aperto porta le opere in luoghi attraversati quotidianamente da chi lavora al Lanificio e rende possibile un incontro con l’arte anche al di fuori della visita tradizionale.

Il titolo dell’esposizione richiama sia la storia geologica della materia sia il tempo necessario agli artisti per trasformarla. Le curatrici sottolineano il valore della pietra come archivio di ere e di gesti umani, segnato da intuizioni, tentativi e scelte. Il pubblico è invitato a osservare i lavori soffermandosi sui procedimenti: dal disegno al bozzetto, dalla lavorazione diretta con lo scalpello all’impiego di modelli, scansioni ed elaborazioni tridimensionali, fino all’utilizzo dei robot.

Tra gli esempi presentati figurano bidoni scolpiti nel marmo, costruiti sul contrasto tra l’aspetto di un oggetto comune e la preziosità della materia, oltre a figure che rileggono le divinità antiche attraverso il linguaggio dei supereroi. Le sculture in travertino ispirate alla cultura etrusca cercano invece un rapporto discreto con l’ambiente, come reperti ritrovati e collocati nel cortile. Una documentazione fotografica mostra inoltre l’interno dei laboratori e le fasi del lavoro.

La memoria degli scalpellini

Nella cappella di San Giobbe, la sezione storica ricostruisce il mestiere degli scalpellini della Valle Cervo, legato alle cave di sienite e alle esperienze maturate dai lavoratori biellesi in diversi Paesi tra Ottocento e Novecento. Fotografie, documenti e oggetti raccontano l’evoluzione dell’attività e le vicende migratorie. La sezione è curata da Peppino Ortoleva con lo staff della Fondazione e della Casa Museo dell’Alta Valle del Cervo, utilizzando anche materiali delle collezioni di Carlo Rapp e Alfonso Sella.

La mostra dedica spazio anche all’accessibilità, grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi e l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Biella. Sono previste visite in lingua dei segni e attività sensoriali, mentre il programma collaterale coinvolgerà istituzioni, scuole e realtà del territorio. L’iniziativa prosegue il lavoro della Fondazione Sella sulla storia del Lanificio e sui materiali lavorati nel complesso, oggi sede anche di un centro di innovazione.

PIETRA. Il tempo scolpito è la settima esposizione del percorso di valorizzazione del Lanificio, dopo Acqua e lavoro, L’altra macchina, Lana, Seta, Trame di vita e Carta. La mostra sarà aperta in via Corradino Sella 10 il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 e il martedì dalle 12.30 alle 14.30. Il progetto è sostenuto, tra gli altri, da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Fondazione CRT, Gruppo Sella, Fondazione Famiglia Piacenza e Avia.