Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto-legge dedicato al rafforzamento delle istruttorie ambientali, alla gestione delle emergenze climatiche, all’economia circolare e alle bonifiche. Il provvedimento punta a rendere più tempestiva la risposta della pubblica amministrazione, a semplificare alcuni procedimenti e a sostenere gli interventi di risanamento, con particolare attenzione alla Terra dei Fuochi.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha spiegato che il testo interviene su alcuni dei principali nodi dell’azione ambientale del Paese. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento degli strumenti per l’economia circolare, la definizione di tempi più certi per le procedure e lo stanziamento di risorse per le bonifiche. Alla Terra dei Fuochi sono destinati 200 milioni di euro.
Valutazioni e gestione delle emergenze
Il decreto razionalizza le procedure di valutazione ambientale, concentrando presso la Commissione PNRR/PNIEC anche le verifiche di assoggettabilità alla VIA relative ai progetti di sua competenza. Il testo chiarisce inoltre il rapporto tra VIA e autorizzazione paesaggistica. Per i procedimenti VIA conclusi oltre i termini sono previsti rimborsi degli oneri istruttori, fino a un limite di 5 milioni di euro l’anno.
È previsto anche uno stanziamento di 500 mila euro per il 2027 destinato a rafforzare le attività istruttorie e il monitoraggio dei profili sanitari collegati alle autorizzazioni integrate ambientali, le AIA. Per affrontare le criticità che non comportano la dichiarazione dello stato di emergenza, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica istituirà un fondo rivolto ai Comuni per interventi urgenti. Il provvedimento rafforza inoltre il supporto tecnico ai commissari straordinari impegnati nel contrasto al dissesto idrogeologico.
Riciclo e risanamento dei territori
Sul fronte dell’economia circolare, sono previste semplificazioni per l’impiego del CSS-Combustibile nei cementifici. La disciplina sui limiti emissivi viene prorogata fino al 31 dicembre 2030, mentre vengono rese più semplici le procedure per la gestione delle terre e delle rocce da scavo. Il testo rafforza anche gli obblighi di comunicazione relativi all’utilizzo di plastica riciclata nella produzione di bottiglie in PET.
Per le bonifiche, il decreto stabilisce un termine perentorio di 150 giorni entro il quale le Province dovranno individuare i responsabili della contaminazione. In caso di mancato adempimento, le Regioni potranno esercitare poteri sostitutivi. Alcune semplificazioni vengono estese agli interventi finanziati con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Le risorse destinate alla Terra dei Fuochi saranno affidate al Commissario di Governo per la realizzazione degli interventi di bonifica.