La Settimana mondiale per l’allattamento materno prosegue nel Biellese con l’ultimo appuntamento in programma a Cavaglià. L’incontro si terrà mercoledì 7 ottobre 2026, dalle 16.30 alle 19, a Villa Salino, nell’ambito del calendario promosso dall’ASL BI insieme a enti, servizi e realtà del territorio.
L’iniziativa è stata organizzata dall’ASL BI in collaborazione con il Consorzio I.R.I.S., il Cissabo, la Cooperativa Tantintenti, i Comuni di Occhieppo Superiore, Cavaglià e Valdilana, le Biblioteche comunali di Biella, Cavaglià e Cossato, Gomitolorosa Ente Filantropico e Cuore di Maglia ODV. Il programma complessivo prevede tre giornate, dopo gli appuntamenti di giovedì 1 e sabato 3 ottobre.
Informazioni e confronto con gli operatori
Durante l’incontro di Villa Salino saranno proposti momenti di informazione, consigli pratici e dialogo con gli esperti. Le ostetriche dei Consultori familiari di Biella, Cossato e Cavaglià e i pediatri ospedalieri dell’ASL BI affronteranno il tema del latte materno e delle modalità per avviare, sostenere e rafforzare la salute del neonato attraverso l’allattamento.
Uno spazio sarà dedicato anche alla comunicazione familiare nei primi 1000 giorni di vita. La Neuropsichiatria infantile dell’ASL BI, la Cooperativa Tantintenti e il Centro per le famiglie IRIS Il Patio parleranno del sostegno all’allattamento e del rapporto tra mamma, papà e nonni.
Nutrizione, sicurezza e diritti
Tra gli argomenti affrontati figurano inoltre l’alimentazione condivisa e le abitudini della famiglia, con il contributo dei Pediatri di libera scelta. I pediatri dell’ASL BI proporranno indicazioni per rendere la casa più sicura per i bambini, aiutando a riconoscere i possibili pericoli presenti negli ambienti domestici.
La parte conclusiva sarà dedicata alle tutele per chi allatta, ai diritti e ai permessi previsti per conciliare i tempi di cura con quelli di lavoro. A occuparsene saranno gli assistenti sociali dell’ASL BI. L’appuntamento è inserito nelle attività territoriali realizzate in occasione della settimana mondiale, con il coinvolgimento di servizi sanitari, amministrazioni locali e realtà associative.