L’ASL di Biella ha ottenuto due riconoscimenti alla XV edizione del Premio Andrea Alesini, promosso da Cittadinanzattiva per valorizzare le buone pratiche nell’umanizzazione delle cure. La cerimonia si è svolta giovedì 8 ottobre a Roma, nella Sala Auditorium della Fondazione ENPAM.
L’azienda sanitaria biellese si è classificata al terzo posto ex aequo nella categoria Innovazione tecnologica e scientifica in sanità con l’Onco Digital Project, dedicato alla sicurezza del paziente oncologico. Alla stessa categoria è stata assegnata anche una menzione speciale della giuria per il progetto Con il cuore nei rifugi biellesi.
La sicurezza nel percorso oncologico
Il progetto Onco Digital ha informatizzato l’intero percorso del Day Hospital onco-ematologico, dalla prescrizione elettronica delle terapie alla gestione delle pompe infusionali. Il sistema consente la tracciabilità dei farmaci e punta a rafforzare la sicurezza dei pazienti, coinvolgendo oltre mille persone. Il riconoscimento è stato ritirato da Marisa Beltramo, coordinatrice infermieristica e responsabile assistenziale del Dipartimento funzionale di Oncologia dell’ASL BI.
La giuria ha descritto l’iniziativa come un modello capace di integrare tecnologia e attenzione ai bisogni di sicurezza e serenità di chi affronta le cure. Il progetto aveva già ottenuto, nello stesso anno, il secondo premio Smartphone d’Oro della Fondazione Italia Digitale.
Telemedicina nei rifugi alpini
La menzione speciale è stata assegnata a Con il cuore nei rifugi biellesi, iniziativa nata nel 2021 dalla Delegazione biellese del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e dalla Croce Rossa di Biella. Il progetto ha trasformato i rifugi alpini in presidi sanitari di prossimità attraverso la telemedicina e la disponibilità di strumenti salvavita collegati alla rete del presidio ospedaliero.
Grazie al coinvolgimento di enti, associazioni e realtà del territorio, tutti i quindici rifugi biellesi sono stati dotati di un defibrillatore collegato in rete con le aziende sanitarie locali. I gestori hanno inoltre ricevuto una formazione sul primo soccorso e sull’uso dei DAE dalla Croce Rossa e dall’ASL BI.
Alla cerimonia, il terzo premio è stato consegnato da Nicola Pinelli, direttore generale di FIASO, a Marisa Beltramo. La menzione è stata ritirata da Margherita Borello, responsabile della Comunicazione dell’ASL di Biella, Claudio Negro, delegato all’Assemblea nazionale del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico e vicepresidente del CAI di Biella, e Federico Prato, medico biellese del Soccorso alpino e speleologico piemontese.
All’edizione 2026 hanno partecipato 62 progetti da tutta Italia. La giuria ha selezionato quattro vincitori e tre menzioni speciali. Il Piemonte è risultato la seconda regione per numero di candidature, con 11 progetti; tra i premiati figura anche l’ASL di Alessandria, prima classificata. L’ASL di Biella è stata l’unica azienda sanitaria a ricevere due riconoscimenti.
Il direttore generale Mario Sanò ha attribuito il risultato al lavoro dei professionisti dell’azienda e alla collaborazione con il territorio. Secondo Sanò, il percorso di innovazione dell’ASL comprende anche gli investimenti nella chirurgia robotica e nella sala ibrida, oltre all’avvio dei lavori per l’introduzione della PET.