I Giovani Democratici di Biella intervengono sulla riapertura al traffico di Riva e contestano le dichiarazioni di Francesco Nicolini, segretario provinciale di Gioventù Nazionale. Al centro della presa di posizione c’è il ruolo attribuito ai commercianti nelle difficoltà economiche del centro cittadino e la richiesta di un loro eventuale contributo alla manutenzione degli spazi pubblici.
Secondo i dati citati da Confcommercio, tra il 2012 e il 2025 Biella ha perso 229 attività commerciali. Per i Giovani Democratici, un calo di queste dimensioni non può essere ricondotto alla scarsa pubblicità o alla chiusura dei negozi durante la domenica. Gli esercenti, sostengono, sarebbero tra i primi a subire la crisi del commercio e non la causa delle difficoltà attraversate dal centro.
Eventi e rilancio del centro
Nel documento, il gruppo giovanile del Partito Democratico giudica insufficiente l’idea di puntare soltanto su eventi e iniziative per riportare persone in centro. Organizzare manifestazioni, si legge nella nota, non garantisce automaticamente un effetto positivo sulle attività, soprattutto quando gli appuntamenti si svolgono negli orari in cui i negozi sono chiusi. Da qui la richiesta di un’amministrazione capace di collaborare con gli esercenti, coordinare le iniziative e rendere Biella più attrattiva per chi vive la città, con particolare attenzione ai giovani.
Critiche vengono rivolte anche alla proposta di chiedere ai commercianti un contributo economico per la manutenzione di Riva. I Giovani Democratici riconoscono il valore delle collaborazioni volontarie, ma ricordano che gli esercenti contribuiscono già alla cura degli spazi pubblici attraverso il pagamento delle tasse. La manutenzione delle strade, sostengono, resta una responsabilità del Comune e non dovrebbe trasformarsi in un costo aggiuntivo per chi ha chiesto la riapertura al traffico.
Il confronto sulle scelte dell’amministrazione
La nota mette inoltre in discussione il richiamo all’ascolto dei cittadini, considerato uno degli elementi utilizzati per presentare la riapertura di Riva. Il riferimento è alla vicenda del mercato cittadino, contro il cui trasferimento da piazza Falcone ai Giardini Zumaglini si sono svolte manifestazioni, proteste e una raccolta firme. Anche i Giovani Democratici hanno partecipato alle iniziative, condividendo le preoccupazioni degli ambulanti, mentre il sindaco Olivero continua a sostenere il progetto.
Secondo il gruppo, il confronto con cittadini e categorie non sembra quindi incidere sempre sulle decisioni dell’amministrazione. Nel documento vengono richiamate anche le responsabilità attribuite, in diverse occasioni, alla sinistra, alla pandemia, agli immigrati e ora ai commercianti. La critica è che il bersaglio cambi di volta in volta, mentre il ruolo di chi governa finisca in secondo piano.
La posizione dei Giovani Democratici è che Biella abbia bisogno di politiche capaci di sostenere le attività, favorire nuovi investimenti e rendere più vivo il centro. Aprire o chiudere strade, spostare mercati e valutare successivamente gli effetti viene definito un procedere per tentativi, le cui conseguenze ricadono su cittadini e commercianti. Il confronto, conclude la nota, dovrebbe contribuire a costruire le decisioni e non limitarsi ad accompagnarle dopo che sono già state assunte.