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Pasta, Codacons: prezzi trasparenti e tutela per i consumatori

Durante la ricorrenza del 25 ottobre, richiesti dati leggibili su materia prima, promozioni e valore per chilo.

Pasta, Codacons: prezzi trasparenti e tutela per i consumatori

La pasta resta uno degli alimenti più presenti nella quotidianità delle famiglie italiane e uno dei simboli del Paese nel mondo. In occasione della Giornata mondiale della pasta, celebrata il 25 ottobre, il Codacons richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare chi acquista, garantendo informazioni comprensibili e prezzi verificabili.

Secondo l’associazione, la valorizzazione di questo prodotto deve procedere insieme alla trasparenza. I consumatori dovrebbero poter conoscere l’origine delle materie prime, confrontare con facilità i prezzi e valutare le offerte senza essere condizionati da comunicazioni poco chiare o da pratiche commerciali ingannevoli.

Origine del grano e informazioni in confezione

Un elemento centrale riguarda le indicazioni riportate sulle confezioni. Il regime italiano di indicazione obbligatoria dell’origine del grano per le categorie di pasta di grano duro previste dalla normativa è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026. La misura consente ai cittadini di disporre di un’informazione aggiuntiva sui prodotti acquistati.

Il Codacons precisa però che la provenienza del grano non può essere considerata automaticamente una garanzia della qualità della pasta. La tutela passa, secondo l’associazione, da informazioni corrette, controlli efficaci e dalla possibilità di confrontare i prodotti senza messaggi fuorvianti. L’obiettivo indicato è permettere una scelta consapevole senza rendere necessario un livello specialistico di conoscenza delle etichette.

Il richiamo alla correttezza dei prezzi

Francesco Tanasi, giurista e segretario nazionale del Codacons, sottolinea che la pasta appartiene alla storia e alle abitudini alimentari del Paese e deve rimanere accessibile alle famiglie. Per l’associazione, chi fa la spesa deve poter capire cosa sta acquistando e quanto sta pagando, con particolare attenzione alla correttezza dei prezzi e alla chiarezza delle informazioni.

Il Codacons invita infine a confrontare il prezzo al chilogrammo, leggere i dati sull’origine delle materie prime e verificare con attenzione le condizioni delle offerte. Parallelamente, chiede alle autorità competenti di vigilare sulla trasparenza delle indicazioni e sulla correttezza delle pratiche di vendita, affinché la qualità non diventi un’opportunità riservata soltanto a una parte dei consumatori.