Sicurezza e innovazione

Cirio presenta il progetto delle unità cinofile della Polizia Locale

Il presidente Cirio e l'assessore Bussalino avviano un progetto regionale per le unità cinofile della Polizia Locale in Piemonte.

Cirio presenta il progetto delle unità cinofile della Polizia Locale

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale, Enrico Bussalino, hanno incontrato oggi al Grattacielo Piemonte le unità cinofile dei Comandi di Polizia locale di Oleggio, Alessandria, Asti, Biella e Novara. Questo incontro segna l’avvio di un progetto sperimentale che porterà alla creazione del primo gruppo di unità cinofile della Polizia locale a valenza regionale.

Il progetto ha come obiettivo principale quello di mettere in rete le professionalità presenti sul territorio, creando un sistema coordinato in grado di garantire supporto operativo ai Comuni piemontesi. Erano presenti anche il sindaco di Oleggio, Andrea Baldassini, e l’assessore alla Sicurezza, Diego Bellini, a rappresentare il primo Comune ad aver aderito a questa iniziativa regionale.

Tra gli operatori delle unità cinofile coinvolti nella fase iniziale del progetto, figurano l’agente Domenico Folino con Nike (Oleggio), l’assistente Grazia Bavuso con Kalika (Alessandria), l’ispettore Fabio Damasio con Sciusciù (Asti), l’agente Stefano Bellinazzo con Lana (Biella) e il vicecommissario Gabriele Torazza con Heidi (Novara).

“Si tratta di un progetto innovativo che punta sulla collaborazione tra enti locali e sulla valorizzazione delle competenze già esistenti”, hanno dichiarato Cirio e Bussalino. “L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi, creando una rete capace di garantire un supporto rapido ed efficace ovunque ce ne sia bisogno. Le unità cinofile rappresentano uno strumento fondamentale nelle attività di prevenzione e controllo del territorio, dal contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti alla ricerca di persone scomparse, fino alla gestione di eventi pubblici.”

Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso di manifestazione di interesse per individuare le unità cinofile già operative disponibili a entrare nella rete regionale. Successivamente, sarà sottoscritto un protocollo condiviso tra la Regione e gli enti aderenti, finalizzato a uniformare le modalità di intervento e creare un sistema regionale delle unità cinofile della Polizia locale.

La Regione avvierà anche le necessarie interlocuzioni con le autorità statali competenti per consentire, ove necessario, l’impiego delle unità cinofile oltre i limiti territoriali di appartenenza. Al termine della fase sperimentale, le unità aderenti saranno sostenute dalla Regione attraverso specifici contributi per almeno un triennio, con l’obiettivo di consolidare un modello stabile ed efficace al servizio della sicurezza delle comunità piemontesi.