Andamento economico

Il Pil del Piemonte cresce nel 2026, ma rallenta rispetto a Italia ed Europa

Crescono turismo e costruzioni, ma l'occupazione calano e l'inflazione risale.

Il Pil del Piemonte cresce nel 2026, ma rallenta rispetto a Italia ed Europa

Nel secondo trimestre del 2026, il Pil del Piemonte ha registrato una crescita del +0,86% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnando un progresso per il terzo trimestre consecutivo. Questo dato, pur positivo, si colloca al di sotto della media nazionale (+1%) e di quella dell’Unione Europea (+1%), evidenziando una crescita complessiva più lenta rispetto ad altri paesi. Le difficoltà economiche derivanti dal conflitto in Medio Oriente continuano a influenzare il mercato, causando un aumento dei costi, specialmente nei settori dei fertilizzanti e dei trasporti.

Il PILNOW, indice sviluppato dal Comitato Torino Finanza, anticipa tali dati economici con un anno di anticipo. Nonostante il miglioramento del Pil, il Piemonte deve affrontare un calo del 1,3% nell’occupazione, rispetto ad un incremento dello 0,2% a livello nazionale. Gli occupati in Piemonte sono attualmente 1.844 mila, con una diminuzione di 35.000 posti di lavoro rispetto al picco del 2025.

In particolare, il settore della manifattura ha visto una perdita del 2,9% di occupati, mentre il settore delle costruzioni cresce del 1,6%, sostenuto dalla fase finale del PNRR. Si segnala un rallentamento anche nei servizi, dove l’occupazione è diminuita dell’1,1%, interessando negativamente il commercio e il turismo.

Inflazione e consumi

L’inflazione in Piemonte è aumentata dal 2,5% al 3% in un solo trimestre, superando il target della BCE. I servizi di abitazione, i trasporti e il turismo hanno contribuito all’aumento dei prezzi. Nonostante la stagnazione, le stime indicano una crescita dei consumi delle famiglie dello 0,3% e un incremento dell’accesso al credito al consumo, che è aumentato del 4,6% in termini nominali.

La situazione economica mostra indicatori misti: i consumi di energia in Piemonte sono aumentati dell’8%, superando nettamente la media nazionale. Tuttavia, il presidente del Comitato Torino Finanza, Valdimiro Rambaldi, avverte che la crescita è sostenuta da motori come le costruzioni e il turismo, mentre il settore manifatturiero, tradizionale pilastro dell’economia piemontese, sta affrontando gravi difficoltà.