Anffas, l’associazione attiva nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, ha avviato un programma di gite e visite nel Biellese per gli utenti dei suoi servizi. Ogni giorno è prevista una meta diversa che consente ai partecipanti di scoprire le bellezze naturali e culturali del territorio. Le attività sono offerte dal centro diurno di Gaglianico e dalle comunità di Biella e Salussola, con l’obiettivo di alimentare l’autodeterminazione e il benessere dei partecipanti.
Queste uscite sono progettate in base ai desideri degli utenti. I responsabili della Cooperativa Sociale Integrazione Biellese, che operano in sinergia con Anffas, pongono la persona al centro delle attività, garantendo che ognuna di esse risponda alle esigenze espresse dagli stessi partecipanti. Questo approccio consente di trasformare ogni esperienza in un momento di crescita personale e socializzazione.
Attività estive all’aria aperta
Durante i mesi estivi, il programma si sposta prevalentemente all’aria aperta. I partecipanti possono godere di gite, pic-nic e passeggiate tra le montagne e i torrenti del Biellese, oltre che esplorare luoghi emblematici come il Lago di Viverone. I gruppi, recentemente, hanno avuto l’opportunità di visitare la zona del lago, che offre un paesaggio suggestivo e rilassante.
La presidente di Anffas, Alexandra Tiboldo Mura, ha condiviso la propria soddisfazione per il progetto, affermando: “Ogni volta che li vedo tornare con gli occhi pieni di quello che hanno vissuto, capisco che il diritto a stare bene si costruisce anche così, con le uscite progettate ascoltando la voce dei protagonisti”. È evidente l’importanza di questi momenti di svago, in contrasto con le attività invernali che si concentrano su laboratori artistici, attualmente sospesi per dare spazio all’estate.
Con tali iniziative, Anffas non solo promuove la socializzazione e il divertimento, ma anche il diritto a un tempo libero significativo per tutte le persone che parteciano ai suoi programmi, dimostrando come l’integrazione e il rispetto dei desideri individuali possano incidere positivamente sul benessere generale delle persone con disabilità.