Politiche energetiche

Idrogeno rinnovabile, incentivi fino a 400 milioni l’anno

Stanziamento annuale e gare pubbliche dal 2026 al 2029 per accompagnare nuovi impianti destinati a industria e trasporti pesanti

Idrogeno rinnovabile, incentivi fino a 400 milioni l’anno

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato attuazione al nuovo meccanismo nazionale di sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile e bioidrogeno. La misura prevede un limite di spesa di 400 milioni di euro l’anno e un contingente incentivabile fino a 200 mila tonnellate annue di capacità produttiva.

Il quadro degli interventi

Il sistema si inserisce nelle politiche europee e nazionali dirette al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Il provvedimento è indicato come coerente con gli obiettivi del Green Deal europeo, con il pacchetto Fit for 55, con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima e con la Strategia italiana per l’idrogeno.

Il sostegno è rivolto allo sviluppo di una filiera nazionale e comprende sia l’idrogeno verde prodotto attraverso elettrolisi, sia il bioidrogeno ottenuto da biomasse, biogas o biometano. L’obiettivo dichiarato è favorire la decarbonizzazione dei comparti industriali e dei trasporti, soprattutto nei processi in cui la sostituzione delle fonti fossili con l’elettrificazione risulta più difficile.

Le procedure per ottenere gli incentivi

L’accesso alle risorse avverrà tramite procedure pubbliche competitive, previste con cadenza almeno semestrale nel periodo compreso tra il 2026 e il 2029. I progetti saranno inseriti in graduatoria sulla base del ribasso proposto rispetto al prezzo massimo fissato a base d’asta.

Il criterio consentirà di premiare le iniziative capaci di garantire la produzione al minor costo, secondo un meccanismo orientato all’efficienza nell’utilizzo delle risorse pubbliche. La misura punta così a sostenere gli investimenti nella filiera e a creare condizioni favorevoli alla programmazione di nuovi interventi da parte di imprese e investitori.

Presentando il provvedimento, il ministro Gilberto Pichetto ha definito il meccanismo uno strumento per accompagnare la crescita del settore italiano dell’idrogeno rinnovabile. Secondo il ministro, l’intervento dovrebbe contribuire alla sicurezza energetica nazionale e alla competitività del sistema produttivo, oltre a valorizzare l’innovazione tecnologica e gli investimenti nei comparti industriali e nei trasporti pesanti.