Operazione internazionale

Arrestato in Italia un 63enne ricercato per violenza in Perù

La Guardia di finanza lo ha individuato dopo una Red Notice: ora è in carcere in attesa delle decisioni sull’estradizione.

Arrestato in Italia un 63enne ricercato per violenza in Perù

Un cittadino straniero di 63 anni, ricercato a livello internazionale per una presunta violenza commessa in Perù, è stato arrestato dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza di Biella. La cattura è avvenuta martedì 11 agosto 2026 a Valdilana, dove l’uomo è stato individuato mentre si trovava a bordo dell’autovettura utilizzata abitualmente per gli spostamenti.

Secondo quanto ricostruito dalle autorità peruviane, l’uomo sarebbe ritenuto responsabile di aver abusato di una connazionale nel gennaio 2021, all’interno di una struttura ricettiva situata nei pressi di Lima. Il 30 luglio scorso, il Juzgado Penal Transitorio Especializado en Violencia Contra las Mujeres e Integrantes del Grupo Familiar della Corte Superior de Justicia de Lima Este aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento di custodia cautelare.

La segnalazione dell’Interpol

Nel frattempo, il 63enne aveva lasciato il Perù. Per questo, il 3 agosto 2026, il Segretariato Generale dell’Interpol di Lione, su richiesta dell’Ufficio Interpol di Lima, aveva diffuso una Red Notice. La segnalazione chiedeva alle forze di polizia degli altri Paesi di collaborare al rintraccio e all’arresto provvisorio dell’uomo, in vista dell’eventuale estradizione.

Attraverso l’attività informativa e investigativa svolta sul territorio, le Fiamme Gialle biellesi hanno accertato che il ricercato si trovava in Italia almeno dal 2022. Di recente avrebbe lavorato come badante, occupandosi di una persona anziana a Pray. Gli investigatori hanno quindi individuato il suo luogo di abituale dimora a Crevacuore e hanno ricostruito i suoi spostamenti fino a intercettarlo a Valdilana.

In carcere in attesa dell’estradizione

Dopo averne verificato l’identità, i Finanzieri hanno richiesto l’intervento del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’organismo ha confermato la validità della segnalazione e ne ha trasmesso una copia. A quel punto è scattato l’arresto provvisorio ai fini estradizionali.

L’uomo è stato accompagnato nella Casa circondariale di Biella, dove resterà a disposizione del presidente della Corte d’Appello di Torino. Saranno ora le autorità competenti a valutare la richiesta di estradizione presentata dal Perù. In base al sistema penale peruviano, per i fatti contestati potrebbe rischiare una pena fino a 20 anni di reclusione.

La Guardia di finanza ha ricondotto l’intervento alle attività di cooperazione internazionale contro la criminalità organizzata transnazionale, anche nell’ambito del programma EL PACcTO 2.0, sottoscritto nel novembre 2023 dall’Unione Europea e da dodici Paesi dell’America Latina e dei Caraibi. L’operazione rientra inoltre nelle attività del Comando provinciale di Biella a tutela della legalità e nel più ampio scambio informativo tra gli organismi di polizia italiani e stranieri.