Trasporti

Linea ferroviaria: costi in aumento, si valutano alternative

Il ministro illustra criticità tecniche: previsti tre anni di interruzione; resta aperto il confronto politico sul collegamento.

Linea ferroviaria: costi in aumento, si valutano alternative

L’elettrificazione della linea Biella-Novara deve fare i conti con criticità tecniche e con una revisione al rialzo delle risorse necessarie. Il quadro è stato illustrato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, rispondendo a un’interrogazione parlamentare presentata dal deputato del Partito democratico Federico Fornaro.

Le criticità tecniche e i costi

Secondo gli approfondimenti condotti da FS Engineering, alcune strutture presenti lungo il tracciato non sarebbero conformi agli standard richiesti per procedere con l’elettrificazione. Gli interventi necessari per superare queste difficoltà sono stati stimati in circa 98,5 milioni di euro.

Alla spesa si aggiungono i vincoli legati all’organizzazione dei lavori. Per realizzare l’intervento sarebbe infatti necessaria la chiusura della linea per circa tre anni, con un costo aggiuntivo quantificato in 2 milioni di euro rispetto alle risorse già previste dalla convenzione. La durata dell’interruzione rappresenta quindi uno degli elementi centrali nella valutazione del progetto.

Gli scenari allo studio

Alla luce delle difficoltà emerse, su richiesta della Regione Piemonte Rfi ha valutato scenari alternativi di ammodernamento. L’obiettivo indicato nel confronto istituzionale resta il miglioramento del collegamento, con tempi più rapidi verso Novara e la possibilità di sviluppare servizi diretti tra Biella e Milano.

Il tema era tornato al centro dell’attenzione nelle settimane precedenti, durante l’inaugurazione dei lavori della Pedemontana. In quell’occasione Salvini aveva dichiarato di essere pronto ad avviare l’intervento. La successiva risposta parlamentare ha però evidenziato la necessità di approfondire costi, tempi e soluzioni tecniche prima di definire il percorso da seguire.

Roberto Simonetti, segretario provinciale della Lega di Biella, ha sostenuto che la complessità dell’opera fosse già nota e ha criticato il Pd locale, accusandolo di privilegiare lo scontro politico rispetto alla ricerca di una soluzione. Simonetti ha inoltre manifestato la disponibilità a organizzare un incontro tra il ministro e il Tavolo Treni Biellese, organismo composto da rappresentanti delle istituzioni e delle realtà territoriali, per passare a una fase operativa.

Posizione analoga è stata espressa da Michele Mosca, esponente della Lega Biella, secondo il quale la risposta del ministro avrebbe messo in evidenza problemi oggettivi e prospettato interventi alternativi senza interrompere l’impegno sul finanziamento delle opere. Mosca ha invitato il territorio a presentarsi unito davanti a Regione e ministero, individuando la soluzione più efficace per ridurre i tempi di viaggio e migliorare i collegamenti ferroviari del Biellese.