La gestione delle emergenze richiede procedure capaci di tenere conto delle diverse esigenze delle persone coinvolte. Su questo tema si è concentrato il corso organizzato a Biella per preparare i volontari della Protezione civile all’assistenza di persone cieche o ipovedenti durante le operazioni di soccorso e di evacuazione.
L’iniziativa è nata da una proposta dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Piemonte, che ha sviluppato un percorso rivolto agli operatori della Protezione civile. L’obiettivo è fornire strumenti, competenze e procedure operative per affrontare le situazioni in cui sia necessario intervenire accanto a persone con disabilità visiva.
Lezioni ed esercitazioni pratiche
Il corso, della durata complessiva di sei ore, ha coinvolto 12 partecipanti: 11 volontari del Gruppo comunale di Protezione civile della Città di Biella e un rappresentante della Squadra AIB e Protezione civile Biella Orso. Alla formazione ha partecipato anche Marco Pichetto, dipendente del Servizio comunale di Protezione civile.
Le attività hanno alternato una parte teorica a esercitazioni pratiche, con l’intento di trasformare le conoscenze in modalità di intervento concrete. I volontari hanno simulato alcune delle difficoltà che una persona con disabilità visiva può incontrare in caso di emergenza, utilizzando occhiali e bende per riprodurre condizioni di vista ridotta o assente.
Le prove si sono svolte sia in ambienti interni sia all’aperto e hanno riguardato, in particolare, l’accompagnamento e l’orientamento durante gli spostamenti e le evacuazioni. L’esperienza ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con le esigenze di chi deve muoversi in un contesto sconosciuto o caratterizzato da ostacoli e situazioni di rischio.
Il progetto regionale
I corsi sono finanziati dalla Regione Piemonte e realizzati in collaborazione con i Nodi Antidiscriminazioni delle diverse province. Ad aprire i lavori a Biella è stata l’avvocata Mara Nicolò, referente del Nodo Antidiscriminazioni della Provincia di Biella. Sono intervenuti anche l’avvocato Franco Lepore, presidente di UICI Piemonte, e Alessia Senis, collaboratrice dell’associazione ed esperta di formazione.
L’assessore comunale con delega alla Protezione civile, Luca Castagnetti, ha sottolineato la necessità di evitare procedure standard che non considerino le condizioni individuali. Secondo l’assessore, la preparazione specifica dei volontari contribuisce a migliorare la risposta del sistema di Protezione civile e a garantire assistenza anche alle persone più esposte alle difficoltà durante un’emergenza.