Educazione civica

All’Itis di Biella Elsa Rubino racconta il dramma di Crans-Montana

La quindicenne ha incontrato quattro classi, ripercorrendo incendio, soccorsi e recupero dopo il dramma di Capodanno.

All’Itis di Biella Elsa Rubino racconta il dramma di Crans-Montana

Nella mattinata di venerdì 18 settembre, gli studenti di quattro classi dell’Itis di Biella hanno incontrato Elsa Rubino, la quindicenne biellese sopravvissuta alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. La ragazza ha raccontato direttamente agli allievi i momenti dell’incendio in discoteca, le fasi dei soccorsi e il lungo percorso di cure affrontato dopo l’evento.

La scelta delle classi coinvolte è legata anche alla presenza nell’istituto della zia di Elsa, Francesca Donatelli, docente di Lettere. Gli studenti e le loro famiglie avevano seguito con partecipazione le vicende della ragazza dal primo gennaio 2026 fino al rientro a casa, avvenuto il 27 giugno. L’incontro ha quindi rappresentato l’occasione per conoscere personalmente la giovane al centro delle loro preoccupazioni e delle loro speranze.

Il racconto dell’incendio e dei soccorsi

Di fronte agli studenti, Elsa ha ripercorso con lucidità i momenti della tragedia, descrivendo l’incendio, i tentativi di mettersi in salvo, l’aiuto ricevuto dai turisti e l’arrivo dei primi soccorritori. Tra i passaggi ricordati, anche la confusione all’esterno del locale, dove i feriti chiedevano aiuto e gli operatori dovevano affrontare una situazione particolarmente complessa.

Il racconto è proseguito con il riferimento al lungo periodo trascorso in ospedale e al progressivo recupero. Gli studenti avevano preparato numerose domande, ma l’emozione ha reso difficile intervenire. Il dramma narrato da Elsa è stato percepito come una vicenda vicina, che avrebbe potuto coinvolgere qualunque ragazzo della loro età.

Un incontro inserito nel progetto La cura

La testimonianza nelle classi rientra nel progetto di Educazione civica dell’Itis denominato La cura, inserito in un’unità di apprendimento del biennio dedicata al mondo degli adolescenti. Il percorso affronta il tema dell’attenzione verso se stessi, verso gli altri e verso la realtà circostante, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza di valorizzare la propria vita e le relazioni.

Nel corso dell’incontro Elsa ha invitato i ragazzi ad affrontare le difficoltà senza lasciarsi sopraffare e a non dare per scontato ciò che hanno. Ha inoltre ricordato gli amici morti a Crans-Montana, spiegando di dedicare loro un pensiero nella vita quotidiana. Il suo intervento si è concluso con un messaggio di incoraggiamento a vivere anche nel ricordo di chi non è riuscito a tornare.

Il preside Tiziano Badà ha definito fondamentale il contributo della ragazza al progetto, sottolineando il valore della sua esperienza e della forza dimostrata nel percorso di ripresa. Il dirigente ha ringraziato Elsa, i suoi genitori e la docente Francesca Donatelli per la disponibilità e per il ruolo avuto nella realizzazione dell’iniziativa.