Non si registrano, al momento, particolari criticità sulle strade del Biellese, ma i blocchi degli autotrasportatori in alcune aree del Sud Italia stanno creando difficoltà nella movimentazione delle merci. Le conseguenze potrebbero interessare anche gli approvvigionamenti destinati alla provincia, soprattutto per quanto riguarda i prodotti ortofrutticoli provenienti dalle regioni meridionali.
A fare il punto è Federico Maio, presidente provinciale della FIAP e amministratore delegato di Monteleone Trasporti. Secondo Maio, nel Nord-Ovest e quindi anche nel territorio di Biella non risultano presidi o interruzioni tali da compromettere la viabilità ordinaria. La situazione è invece più complessa lungo i collegamenti con il Sud, dove le proteste stanno rallentando i flussi in entrambe le direzioni.
Le possibili ripercussioni sulle forniture
Il settore maggiormente esposto sarebbe quello ortofrutticolo, con possibili ritardi nella consegna delle merci provenienti dalle regioni meridionali. Restano invece regolari, secondo quanto riferito, i flussi di importazione dalla Spagna, dal Nord Africa e dal Nord Europa. Non risultano infatti blocchi ai valichi di frontiera né al porto di Genova, che continuano a garantire l’arrivo delle forniture da queste aree.
La preoccupazione riguarda anche il rischio di carenze di beni essenziali e di aumenti ingiustificati dei prezzi al dettaglio. Il Codacons ha chiesto al Governo di vigilare su eventuali speculazioni a danno dei consumatori, in uno scenario già segnato dal rincaro dei carburanti e dall’incremento dei costi sostenuti dalle imprese di trasporto.
La richiesta di un confronto con il Governo
Per Maio, il problema non può essere affrontato scaricando l’intero peso della crisi petrolifera sulle aziende di autotrasporto. Le difficoltà, ha sottolineato, riguardano anche le imprese committenti, che devono già fare i conti con una situazione economica complessa. Un trasferimento automatico dei maggiori oneri lungo la catena produttiva rischierebbe di ridurre la competitività delle imprese e di riflettersi sui prezzi finali.
La FIAP sollecita quindi la riapertura di un confronto con il Governo per individuare interventi capaci di sostenere non soltanto il trasporto, ma l’intera filiera logistica e produttiva. Tra le richieste figurano misure temporanee contro l’aumento dei carburanti, criteri trasparenti per l’adeguamento delle tariffe e sostegni mirati alle imprese.
La federazione propone inoltre un tavolo permanente con il coinvolgimento di Governo, autotrasportatori, committenza e rappresentanze della filiera. L’obiettivo indicato è garantire la continuità dei servizi, tutelare l’occupazione e contenere l’impatto dei rincari sul sistema produttivo e sui consumatori, evitando che le tensioni nei trasporti si traducano in ulteriori aumenti dei prodotti.