Il gruppo consiliare Biella c’è interviene sul progetto di riqualificazione dei giardini Zumaglini e sul bando regionale al quale l’iniziativa partecipa. Al centro della presa di posizione ci sono le dichiarazioni del consigliere regionale Davide Zappalà, che ha definito l’intervento compatibile con la tutela del patrimonio vegetale e con una fruizione pedonale integrata del centro di Biella.
Le contestazioni sulle superfici
Secondo il gruppo, però, il progetto non prevede la depavimentazione delle aree, necessaria a trasformare uno spazio in un parco, ma la loro ripavimentazione con materiali più permeabili. Questa soluzione, sostiene Biella c’è, servirebbe a creare una base adatta al transito e alla sosta di camion e furgoni destinati alle attività mercatali.
La formazione politica contesta anche il riferimento a nuove piantumazioni. A suo giudizio, gli alberi sarebbero funzionali alle esigenze di transito e stazionamento dei mezzi, mentre verrebbe compromesso un filare di ciliegi con circa 30 anni di vita. Il gruppo sottolinea che gli esemplari già presenti garantiscono una capacità di assorbimento della CO2 e di mitigazione del calore che nuove piante non potrebbero raggiungere per molti anni.
Biella c’è esprime inoltre preoccupazione per gli effetti della presenza di mezzi, stalli e persone sulle altre piante del parco. In particolare, vengono indicati come elementi di rischio il calpestamento del terreno, lo stazionamento vicino alle radici e l’eventuale sversamento di sostanze.
Mercato e viabilità
Il gruppo consiliare mette in dubbio anche la definizione di integrazione a impronta zero. I banchi, secondo quanto riportato nelle dichiarazioni contestate, dovrebbero essere collocati sulle superfici già pavimentate e lungo i percorsi pedonali esistenti, limitatamente alle ore di svolgimento delle attività. Per Biella c’è, tuttavia, i percorsi pedonali devono restare destinati alla passeggiata e alla fruizione dello spazio verde, mentre l’occupazione si ripeterebbe tre volte alla settimana, oltre al tempo necessario per la pulizia.
La formazione chiede inoltre esempi concreti dei parchi storici cittadini, in Francia, Germania e Spagna, nei quali siano consentiti transito e stazionamento di camion e furgoni per i mercati. La comparazione con altre città europee, osserva il gruppo, non sarebbe sufficiente se riferita soltanto a piccoli mercatini con bancarelle di dimensioni ridotte.
Nel mirino finiscono anche i piani di viabilità annunciati per l’area. L’accesso dei mezzi di supporto dovrebbe avvenire in fasce orarie definite, a passo d’uomo e lungo corsie abilitate. Per il resto della settimana, i giardini rimarrebbero pedonali e sicuri. Biella c’è contesta però l’idea che un parco possa essere considerato pienamente pedonale e sicuro soltanto per quattro giorni su sette, mentre negli altri tre sarebbe interessato dal passaggio di camion e furgoni.
Infine, il gruppo consiliare respinge l’affermazione secondo cui il progetto non produrrebbe un sovraccarico di traffico veicolare e favorirebbe la fruizione pedonale del centro. La domanda posta all’amministrazione riguarda la disponibilità di spazi per le automobili, tema che secondo Biella c’è resterebbe irrisolto dall’integrazione tra attività commerciali e area verde.