Premiazione poetica

Il biellese Stecchi terzo al Premio Juan Montalvo

L’autore ha ottenuto il piazzamento nella sezione dedicata all’inclusione con un componimento sulle vittime della strage ferroviaria.

Il biellese Stecchi terzo al Premio Juan Montalvo

Luca Stecchi, poeta e autore biellese, ha ottenuto il terzo posto nella sezione Inclusione del Premio Internazionale di Arte Letteraria Juan Montalvo con l’opera Un battito di infinito Amore. Il riconoscimento è stato assegnato al termine della valutazione delle opere presentate al concorso, promosso dal Centro Ecuadoriano d’Arte e Cultura a Milano, dall’associazione Culturalmente Toscana e Dintorni e dal Cenacolo La Nave Muse.

La manifestazione, patrocinata da Regione Toscana, WikiPoesia – Enciclopedia Poetica e Comune di Carrara, rende omaggio a Juan Montalvo, saggista ecuadoriano ricordato per il suo impegno in favore della libertà di stampa e di parola, dell’uguaglianza e della dignità umana. Le opere in concorso, provenienti dall’Italia e dall’estero, sono state esaminate da una giuria presieduta da Marina Pratici, poetessa, critica letteraria, saggista e docente.

Il testo dedicato alle vittime di Viareggio

Il componimento premiato è dedicato alle vittime della strage ferroviaria di Viareggio, una delle tragedie più dolorose della storia italiana recente. Attraverso la poesia, Stecchi non si limita a ricordare l’evento, ma concentra l’attenzione sulle conseguenze della perdita: gli affetti, la memoria e il dolore di chi è rimasto. Il testo affronta quindi il tema della dignità delle persone coinvolte, oltre la dimensione dei numeri e delle statistiche.

Nel componimento, la memoria diventa uno strumento per mantenere vivo il legame con chi non c’è più. L’autore pone al centro le storie individuali, le famiglie, i sogni e gli affetti delle vittime, sottolineando come ogni persona rappresenti molto più del ruolo assegnato nelle ricostruzioni di una tragedia. Il messaggio dell’opera riguarda anche le ferite emotive dei sopravvissuti e dei familiari, spesso meno visibili di quelle fisiche e destinate a accompagnare il percorso di elaborazione per lungo tempo.

Un battito di infinito Amore era già stato apprezzato, alcuni anni fa, dal maestro Beppe Vessicchio, al quale Stecchi aveva presentato il testo durante un’audizione a Roma. Il nuovo risultato si aggiunge così al percorso letterario dell’autore biellese e riconosce il valore sociale di un’opera costruita intorno al ricordo delle vittime e alla necessità di preservarne l’identità.

Il significato dell’inclusione

Dopo la cerimonia, Stecchi ha rivolto un intervento alle autorità e alla platea, spiegando il significato attribuito al componimento e al premio ricevuto nella sezione Inclusione. Nel suo discorso ha ribadito la volontà di restituire alle vittime una dimensione umana, evitando che siano ricordate soltanto come parte di un bilancio.

Il poeta ha evidenziato che dietro ogni numero esistono una persona, una storia familiare e una rete di relazioni. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle conseguenze meno evidenti del lutto e sul ruolo che memoria e affetto possono svolgere nel dare continuità al rapporto con chi è scomparso. Per Stecchi, la poesia può contribuire a trasformare il ricordo in un atto di dignità.

La giuria del premio comprendeva, tra gli altri, Guaman Jara Alende, Giuliano Ottaviani, Mario Montacchiesi, Elisabetta Agresti, Claudia Casadei e Filippo Papa, insieme a Giacomo Bugliani, Francesco Fedele, Giuseppe Giannetti, Jofez Haidar, Matteo Nerbi, Giovanni Ronzoni, Giada Eva Elisa Tarantino e Rodolfo Vettorello. Il terzo posto ottenuto da Stecchi conclude una partecipazione incentrata su un tema di memoria civile e di forte valore umano.