Anniversario speciale

La Fiamma Gialla Cesare Carlevaris compie 104 anni a Biella

Il veterano ha incontrato colleghi in servizio e pensione, ripercorrendo una lunga carriera iniziata nel 1941.

La Fiamma Gialla Cesare Carlevaris compie 104 anni a Biella

Cesare Carlevaris, la più anziana Fiamma Gialla della provincia di Biella e tra le più longeve d’Italia, è tornato in caserma per festeggiare il suo 104° compleanno insieme ai commilitoni di ieri e di oggi. Il Finanziere Scelto, da tempo in congedo assoluto, ha raggiunto la sede accompagnato dal figlio Paolo e dalla nipote Eleonora.

L’incontro si è svolto nella mattinata del 5 ottobre alla caserma Fin. M.A.V.M. Rinaldo Mussini di Biella. Ad accogliere Carlevaris erano presenti gli ufficiali e una rappresentanza di finanzieri in servizio, insieme al presidente della sezione biellese dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, Gino Mazzone, maggiore della Guardia di Finanza in congedo, e a una delegazione di Fiamme Gialle in quiescenza. Carlevaris è iscritto all’associazione dal 1974.

Una carriera iniziata durante la guerra

La celebrazione ha rappresentato un momento di incontro tra personale in servizio e pensionati, nel segno della continuità dei valori del Corpo. Nel corso della mattinata, Carlevaris ha ripercorso davanti ai colleghi più giovani le principali tappe della sua vita professionale, suscitando anche momenti di commozione.

Originario di Bruno, nell’Astigiano, si arruolò nella Regia Guardia di Finanza a 18 anni, nel maggio 1941, dopo aver frequentato il corso per finanzieri a Predazzo, in provincia di Trento. Fu destinato inizialmente alla Brigata di Torregrande, sul litorale vicino a Oristano, e nel maggio 1943 venne trasferito nelle Isole Italiane dell’Egeo.

Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, fu catturato dalle forze tedesche l’11 settembre e internato. Rifiutò di collaborare con il nemico e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana, rimanendo prigioniero a Rodi fino alla primavera del 1945. Liberato dall’esercito angloamericano, poté rientrare in Italia e riprendere il servizio.

Gli anni in Piemonte

Nel giugno 1946 fu assegnato alla Legione di Bari. Due anni più tardi arrivò in Piemonte, dove avrebbe trascorso il resto della carriera. Prestò servizio nella Brigata di Frontiera di Ponte Ribellasca, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, distinguendosi nella lotta al contrabbando, quindi nella Brigata di Cossato, comune dove risiede ancora oggi, e nella Compagnia di Novara.

Nel corso della sua attività ha ricevuto la Croce al Merito di Guerra, la Croce d’Argento per Merito di Servizio e i distintivi relativi al periodo bellico 1940-1943 e alla Guerra di Liberazione. Gli è stato inoltre conferito un Encomio Solenne per le azioni svolte contro il contrabbando.

Al termine dell’incontro si è svolto il tradizionale taglio della torta. A nome del comandante regionale Piemonte-Valle d’Aosta, generale di divisione Giovanni Avitabile, sono stati rivolti gli auguri al festeggiato. Il comandante provinciale, colonnello Stefano Lampone, gli ha consegnato una medaglia bronzea coniata nel 2024 per il 250° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza. Sul riconoscimento sono raffigurati il grifone del Corpo e, sul retro, un militare della Legione Truppe Leggere sabauda del 1774 e una giovane donna finanziere, simboli del legame tra passato, presente e futuro.