Sviluppo urbano

Moretti: il futuro passa dalle eccellenze locali

Progetti e dibattito coinvolgono residenti, commercianti e istituzioni, con attenzione a cultura, formazione e turismo.

Moretti: il futuro passa dalle eccellenze locali

Il dibattito politico e cittadino sui nuovi progetti della Giunta comunale resta acceso. Ciliegi, melograni, parcheggi, autobus e trasferimento del mercato ambulante nel centro sono diventati temi di confronto pubblico e hanno portato il sindaco a fornire chiarimenti sulle iniziative per la trasformazione urbana. Al momento, osserva Moretti, la vicenda non ha avuto particolare rilievo sulla stampa e sulle televisioni nazionali.

L’esecutivo ha approvato l’intervento con 6 voti favorevoli su 10, mentre quattro componenti risultavano assenti. Moretti sottolinea di non voler entrare nel merito di una decisione che supera le sue competenze e che potrebbe comunque rappresentare un fattore positivo. A suo giudizio, però, il nuovo mercato non può essere considerato l’unica iniziativa, né necessariamente la più importante, per rilanciare una città descritta come da tempo sonnolenta.

Confronto sui progetti

Secondo Moretti, il territorio non può più affidarsi soltanto al vecchio modello industriale e non può pensare di risolvere le proprie difficoltà con il solo trasferimento delle bancarelle. Per settembre è stato convocato un consiglio comunale aperto, nel quale commercianti e cittadini potranno discutere distinguendo il progetto dei Giardini Zumaglini da quello relativo al mercato. Si tratta, viene osservato, di due interventi differenti, che potrebbero anche portare a qualche ripensamento.

La proposta è di concentrare maggiore attenzione sulle realtà già presenti. Tra queste viene indicata la Fondazione Accademia Perosi, riconosciuta come istituzione di alta formazione musicale. Insieme a Palazzo Gromo Losa e a Palazzo Ferrero, assegnato recentemente dal Comune, l’accademia potrebbe richiamare giovani, docenti e presenze internazionali, con ricadute anche sul turismo. In questa prospettiva, il Piazzo potrebbe diventare una cittadella storico-musicale. Moretti cita inoltre il recupero del vecchio ospedale, destinato a ospitare la Scuola di formazione della Polizia penitenziaria, un progetto che potrebbe produrre effetti duraturi sulla città.

Formazione e collegamenti

Un altro asse indicato è il potenziamento di Città Studi, con l’obiettivo di attrarre studenti da altre regioni e dall’estero e di limitare l’emigrazione degli universitari verso Torino e Milano. Per raggiungere questo risultato, secondo Moretti, sarebbe necessario integrare l’offerta con corsi non presenti in altri atenei e avviare iniziative politiche per rafforzare l’autonomia della struttura.

Lo sviluppo dei diversi progetti richiederebbe una collaborazione unanime degli amministratori locali e interventi nazionali sulle comunicazioni ferroviarie con Milano e Torino. Nel quadro delle opportunità già esistenti vengono infine ricordati Oropa, Candelo e Masserano, località che registrano un flusso turistico significativo. La riflessione si chiude con un richiamo alla condivisione: i cambiamenti, sostiene Moretti, dovrebbero essere discussi con la comunità per evitare che le polemiche politiche mettano in secondo piano le risorse culturali, formative e turistiche presenti sul territorio.