La Provincia di Biella ha intercettato quasi 2,5 milioni di euro destinati alla transizione digitale dell’Ente. Le risorse, provenienti dal PNRR e dai fondi complementari collegati, finanziano tre progetti dedicati all’accesso ai servizi, alla sicurezza dei dati e alla gestione informatica di documenti e archivi.
Gli interventi sono stati sviluppati a partire dal 2022 nell’ambito delle misure nazionali per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Il primo progetto, finanziato con 14 mila euro e oggi concluso, ha riguardato l’autenticazione ai servizi online attraverso SPID e CIE. L’obiettivo era aggiornare una modalità di accesso già presente nei sistemi dell’Ente, adeguandola ai nuovi standard tecnologici e rafforzando la sicurezza per gli utenti.
Cloud e sicurezza dei dati
Un secondo intervento, completato nel 2025, ha permesso di proseguire la migrazione di dati e servizi verso un cloud qualificato, con un finanziamento di 780.080 euro. La Provincia aveva già avviato negli anni precedenti il trasferimento progressivo delle proprie informazioni da infrastrutture interne a sistemi più moderni. Le nuove risorse hanno consentito di completare un ulteriore passaggio, con l’obiettivo di migliorare la protezione dei dati, la sicurezza delle piattaforme e la capacità dei diversi sistemi informatici di comunicare tra loro.
Nel corso dello stesso anno è stato avviato il progetto più consistente, denominato Un futuro senza carta, al quale sono destinati circa 1,7 milioni di euro. L’iniziativa, tuttora in corso, punta alla dematerializzazione degli archivi provinciali e alla progressiva riduzione dell’utilizzo dei documenti cartacei.
Amministrazione pilota
Biella è stata individuata, insieme ad altre due Province italiane, come amministrazione pilota a livello nazionale per la sperimentazione del modello. Il progetto viene sviluppato in raccordo con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e l’UPI, l’Unione delle Province d’Italia.
Il percorso valorizza il lavoro svolto negli anni dalla Provincia nella gestione elettronica degli atti e degli archivi, dalla sperimentazione interna sulla dematerializzazione fino alla selezione e all’organizzazione del patrimonio documentale. La finalità è rendere i dati più facilmente disponibili, ricercabili e riutilizzabili, con possibili ricadute sui tempi delle istruttorie e sulla gestione delle richieste rivolte agli uffici.
«La transizione digitale è uno dei percorsi su cui abbiamo investito con continuità in questi anni», ha dichiarato il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo. Il presidente ha attribuito il risultato al lavoro dell’Ufficio Transizione al Digitale e alla capacità dell’Ente di ottenere le risorse necessarie per rafforzare i progetti già avviati. Ha inoltre sottolineato il valore della scelta di Biella come amministrazione pilota per la dematerializzazione.
I tre progetti rientrano nell’obiettivo strategico della transizione digitale, considerato trasversale all’organizzazione provinciale. Secondo quanto comunicato dall’Ente, le attività hanno consentito di raggiungere il 100% dei target previsti a livello nazionale e locale. Il programma prosegue con l’intento di ampliare l’utilizzo degli strumenti informatici e semplificare il lavoro degli uffici.