Formazione artistica

Zappalà critica l’assenza del Liceo Musicale a Biella

La presa di posizione evidenzia il divario piemontese e la disponibilità degli istituti a sostenere il progetto.

Zappalà critica l’assenza del Liceo Musicale a Biella

Davide Zappalà interviene sul mancato avvio di un Liceo Musicale nella provincia di Biella, sottolineando come il territorio sia, a suo giudizio, l’unico in Piemonte a non offrire questo percorso nella scuola secondaria superiore. La posizione è stata diffusa dall’ufficio stampa dello stesso Zappalà con una nota indirizzata alla discussione sull’offerta formativa locale.

Secondo quanto affermato nella nota, Biella può contare su percorsi musicali a livello universitario, con corsi di laurea triennali e magistrali garantiti dall’Accademia Perosi. Proprio la presenza di questa realtà viene indicata come un elemento che renderebbe ancora più evidente il vuoto tra la formazione musicale possibile nelle scuole medie e quella accessibile dopo il diploma.

Il percorso formativo interrotto

Zappalà parla di un paradosso: gli studenti possono avvicinarsi allo studio della musica nella scuola secondaria di primo grado, ma non proseguire con un indirizzo specifico alle superiori, per poi ritrovare un’offerta musicale in ambito universitario. A suo giudizio, questa interruzione priva i ragazzi di un’opportunità formativa e limita la continuità di un percorso che potrebbe accompagnarli dai primi anni di studio fino all’alta formazione.

Nella sua riflessione viene richiamata anche la posizione del presidente Ramella, secondo cui l’istituzione del Liceo Musicale richiederebbe risorse per adeguare e attrezzare gli spazi scolastici. Zappalà afferma di non mettere in dubbio la necessità di questi interventi, ma osserva che nelle altre province piemontesi sarebbero state reperite le risorse necessarie per attivare percorsi analoghi.

Il ruolo delle istituzioni

La critica si concentra quindi sul ruolo degli amministratori e sulla capacità di progettazione del territorio. Per Zappalà, chi ricopre incarichi di responsabilità non dovrebbe limitarsi a gestire i finanziamenti trasferiti da Torino e da Roma, ma dovrebbe promuovere relazioni, collaborazione e lavoro di rete per raggiungere obiettivi più ampi.

Nel mirino finisce anche quella che viene definita l’inerzia di via Quintino Sella, indicata come particolarmente frustrante se confrontata con l’impegno dei dirigenti degli istituti superiori biellesi. La nota sostiene che due dirigenti si erano dichiarati disponibili ad affrontare la sfida, assumendo gli impegni e le responsabilità legati alla costruzione del nuovo percorso.

La conclusione del comunicato richiama la combinazione tra la disponibilità concreta delle scuole e la presenza dell’Accademia Perosi. Secondo Zappalà, questi elementi avrebbero dovuto spingere le istituzioni a compiere ogni sforzo per trasformare l’opportunità in un progetto effettivo, colmando così l’assenza del Liceo Musicale nella provincia di Biella.