Incendi e soccorso

Fiamme in alta Valsessera: notte di paura e impegno dei soccorritori

Lotta incessante contro il rogo divampato a causa di un fulmine, preoccupazione per residenti e case.

Fiamme in alta Valsessera: notte di paura e impegno dei soccorritori

Un’altra notte di apprensione ha segnato l’alta Valsessera, dove da quasi una settimana uomini e mezzi sono impegnati senza sosta nel tentativo di contenere un vasto incendio divampato lunedì scorso, 3 agosto, a seguito di un fulmine. Vigili del fuoco, squadre AIB e volontari della Protezione Civile stanno lavorando incessantemente su diversi fronti, supportati da lanci aerei di Canadair.

Durante la notte, l’oscurità ha reso evidente la vastità del rogo: dalle zone abitate di Coggiola erano visibili lunghe linee di fuoco sui versanti, aumentando la preoccupazione tra i residenti. Il silenzio pervade il paese, con pochi disposti a parlare, mentre negli sguardi si legge la tensione per un incendio che persiste.

Criticità e sopralluoghi

A destare particolare apprensione sono le aree attorno al Santuario del Cavallero e le abitazioni adiacenti alle aree boschive. Il vento si conferma un elemento critico, alimentando l’avanzata delle fiamme verso valle. Nell’aria si percepisce un pungente odore di fumo, divenuto una presenza costante per chi vive nella zona.

Con le prime luci dell’alba, l’attività di contrasto dall’alto è ripresa, con nuovi lanci di Canadair previsti per le aree colpite vicino al Santuario del Cavallero. I sopralluoghi e i monitoraggi lungo i versanti proseguono per individuare e affrontare eventuali nuovi focolai. Le amministrazioni comunali hanno chiuso le strade di accesso al Santuario e raccomandano alla popolazione di mantenersi a debita distanza per evitare situazioni di pericolo.