Tra fede

A Crevacuore la presentazione del libro di Massimo Toso

Teologia, musica e riflessioni sul male hanno accompagnato l’appuntamento alla Volta di San Sebastiano.

A Crevacuore la presentazione del libro di Massimo Toso

Buona partecipazione a Crevacuore per la presentazione di La natura delle cose, opera prima del professor Massimo Toso, già sindaco del paese. L’incontro, organizzato domenica 13 settembre dall’Associazione culturale Il Boggio – Arte, storia e cultura, si è svolto alla Volta di San Sebastiano, sotto la cupola dell’antica chiesa sconsacrata che conserva gli affreschi del Tanish e di Giovanni Antonio Orgiazzi il Vecchio.

L’associazione, presieduta da Francesca Bruson e nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio, ha promosso un appuntamento costruito tra letteratura, teologia e musica. Il volume è stato pubblicato dalla casa editrice senese Cantagalli. Durante l’incontro è stato letto anche il messaggio inviato dal direttore editoriale David Cantagalli, con un saluto e un augurio rivolti all’autore.

La riflessione sul male e sulla fede

Ad aprire la serata è stata l’Ave Maria di Giulio Caccini, interpretata dalla soprano di Ponzone Lorena Furlan. Il diacono Pier Luciano Garrone ha descritto l’incontro come una sintesi tra libro, spiegazione teologica e canto, definendolo un viaggio verso Dio. Al centro della discussione è stato posto il problema dell’esistenza del male e del rapporto tra Dio e la realtà materiale.

Nel libro Toso affronta il tema partendo dalla natura delle cose e interrogandosi sul loro nascere, vivere e decadere. Il professor Don Damiano Pomi, parroco di Ghemme e docente alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, ha illustrato i presupposti teologici dell’opera, sottolineando come il testo proponga domande e risposte senza rinunciare alla complessità della fede, intesa come esperienza personale.

Don Sylvain Dufay, parroco di Crevacuore, ha evidenziato nel volume il desiderio di infinito che nasce da una situazione di dolore. Don Alberto Albertazzi, già parroco del paese e autore della prefazione, ha invece richiamato il collegamento tra il titolo del libro e il De rerum natura di Lucrezio, sottolineando la differenza tra una visione priva di Dio e quella proposta da Toso, che pone Dio all’origine di tutte le cose.

Musica e opere di misericordia

La presentazione ha seguito la struttura in tre parti del libro. Dopo la riflessione sulla materia, l’autore ha parlato della natura dei viventi, vegetali e animali, richiamando la lotta per la sopravvivenza e l’evoluzionismo di Charles Darwin. Particolare attenzione è stata dedicata all’essere umano, alla capacità di sviluppare linguaggio e pensiero e alla domanda centrale della fede cristiana: come spiegare il male nel mondo.

Nel confronto è stato ricordato il significato dell’incarnazione di Cristo, presentata come la condivisione della condizione umana e della sua fisicità. La terza parte del volume analizza invece il rapporto tra l’uomo e il soprannaturale, l’origine della bontà e dei gesti altruistici, fino alle opere di misericordia corporali e spirituali. Don Pomi ha richiamato anche il tema del giudizio sulle azioni compiute e sulla capacità di fare il bene.

Gli interventi sono stati accompagnati dalla musica di Valeria Matacchini, cantante lirica specializzata nel repertorio barocco e artista del Coro del Teatro alla Scala. In dialogo con i contenuti del libro, ha proposto brani di Hildegard di Bingen, figura medievale di musicista, scrittrice, mistica e teologa. La serata si è conclusa con Dolce sentire, conosciuta anche come Fratello Sole, Sorella Luna, eseguita da Lorena Furlan e dedicata a San Francesco. L’appuntamento ha lasciato nei presenti un clima di raccoglimento e serenità.