Accertamenti

Tre alloggi inagibili dopo l’incendio nel palazzo

Il proprietario ferito resta grave; verifiche strutturali e impiantistiche affidate ai tecnici dei pompieri.

Tre alloggi inagibili dopo l’incendio nel palazzo

È rientrata in parte l’emergenza scattata in un palazzo di via Matteotti, a Gaglianico, interessato da un incendio nella giornata del 21 agosto. Il rogo ha provocato anche il ferimento grave del proprietario di uno degli alloggi coinvolti, mentre le squadre intervenute hanno lavorato per mettere in sicurezza l’edificio e consentire ai residenti di rientrare nelle abitazioni non danneggiate.

Il piano per l’accoglienza

Fin dalle prime fasi, il vice sindaco Luca Mazzali ha seguito le operazioni e il coordinamento delle attività comunali. L’ipotesi iniziale era che l’emergenza potesse coinvolgere circa 60 persone appartenenti a 24 famiglie. Per questo motivo il Comune ha allertato la Croce Rossa e la Protezione Civile e ha predisposto un piano per l’eventuale accoglienza degli evacuati.

Tra le possibilità considerate c’era l’apertura della palestra comunale, con la disponibilità di brandine per ospitare le persone costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Durante le ore dell’emergenza, ai residenti rimasti fuori dallo stabile è stata garantita assistenza anche attraverso la distribuzione di acqua, mentre la CRI ha messo a disposizione coperte termiche.

Tre abitazioni non agibili

Intorno alle 19.30, i Vigili del Fuoco hanno comunicato che la maggior parte degli occupanti avrebbe potuto fare ritorno a casa. Soltanto tre alloggi sono stati dichiarati non agibili: le persone interessate hanno trovato ospitalità presso parenti. Nei tre appartamenti sarebbe crollata una parte dei solai, rendendo necessari ulteriori controlli prima di qualsiasi eventuale rientro.

Il Comune si prepara quindi a emettere l’ordinanza relativa alle abitazioni non agibili. Restano da completare le verifiche strutturali e sugli impianti, indispensabili per valutare le condizioni complessive dello stabile e stabilire quali interventi saranno necessari.

Nella mattinata successiva all’incendio, sul posto è arrivato il Nucleo NIA dei Vigili del Fuoco di Biella. Gli specialisti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’origine del rogo e chiarire le cause dell’accaduto. Al termine delle verifiche sarà possibile definire con maggiore precisione l’entità dei danni e gli eventuali provvedimenti da adottare per l’edificio.