La stagione della raccolta delle mele a Cascina Imperolo, nel comune di Gifflenga, è arrivata a metà. Le operazioni sono iniziate poco più di un mese fa e, secondo quanto riferito dall’azienda, l’annata sta dando risultati positivi nonostante un’estate caratterizzata da temperature elevate e scarse precipitazioni.
Le condizioni meteorologiche avrebbero inciso sulle caratteristiche dei frutti, che quest’anno presentano una polpa più croccante e un sapore più dolce, mantenendo però dimensioni mediamente più contenute. A Il Meleto, il progetto agricolo legato a Cascina Imperolo, vengono coltivate cinque varietà: Gala, Golden Delicious, Fuji, Crimson Crisp e Granny Smith.
Coltivazione locale e varietà
L’azienda è gestita da Davide Pichetto e orienta la propria attività alla valorizzazione delle produzioni locali. Nel lavoro quotidiano vengono utilizzate tecniche definite dall’azienda come certificate e naturali, con l’obiettivo di contenere l’impatto ambientale e garantire la tracciabilità della frutta venduta.
La vendita diretta consente ai clienti di conoscere il luogo di produzione e le modalità con cui vengono coltivati i prodotti. Pichetto ha spiegato che la possibilità di vedere l’azienda e il lavoro svolto rappresenta, per gli acquirenti, una garanzia sulla provenienza della frutta. Tra le tipologie più richieste figurano le Crimson Crisp, riconoscibili per il colore rosso intenso e la consistenza croccante. Si tratta di una varietà meno comune nella distribuzione ordinaria, ma apprezzata per il gusto marcato.
Dalle mele ai succhi
Accanto alla raccolta, Cascina Imperolo è impegnata nella produzione di succhi di mela. Il primo laboratorio dedicato alla trasformazione della frutta è stato avviato nel 2017, inizialmente come attività collaterale. Con il tempo, il prodotto ha suscitato interesse e l’azienda ha scelto di investirvi maggiormente.
La trasformazione consente di utilizzare il raccolto anche oltre la vendita della frutta fresca e di raggiungere mercati esterni al territorio biellese. Secondo Pichetto, i succhi vengono oggi distribuiti anche in altre regioni e all’estero, mentre la frutta fresca resta principalmente legata al circuito locale.
Ogni bevanda viene realizzata valorizzando le caratteristiche della varietà utilizzata. Il succo di Granny Smith risulta più acidulo, quello di Fuji più dolce e leggero, mentre la versione ottenuta dalle Crimson Crisp presenta un retrogusto più aromatico e bilanciato. L’azienda descrive queste differenze come paragonabili a quelle che distinguono i vini prodotti con uve diverse.