Il Comune di Ponderano ha pubblicato il bando per il terzo esperimento di vendita dell’immobile ereditato di via Navellana 8. Dopo due aste andate deserte, l’Amministrazione ha disposto una nuova riduzione del prezzo, fissando la base della gara a 61.680 euro. Non saranno ammesse offerte inferiori all’importo indicato.
La gara dopo due tentativi senza esito
L’asta pubblica si terrà martedì 6 ottobre 2026 alle 9.30 negli uffici del Palazzo comunale di via E. De Amicis 7. La procedura si svolgerà attraverso offerte segrete, da confrontare con il prezzo posto a base d’asta. L’immobile sarà assegnato al miglior offerente e la gara potrà essere aggiudicata anche in presenza di una sola offerta valida.
Il valore fissato per questo terzo tentativo è stato ridotto del 20 per cento rispetto alla precedente base d’asta. Il primo bando era stato approvato nel luglio 2025 e la gara, svolta nell’ottobre dello stesso anno, era stata dichiarata deserta per l’assenza di offerte. Anche il secondo esperimento, approvato nel febbraio 2026, non aveva portato all’aggiudicazione del bene.
Con una deliberazione del 21 luglio, la Giunta comunale ha quindi disposto un’ulteriore diminuzione dell’importo. Successivamente, l’11 agosto, è stata approvata la documentazione necessaria per il nuovo esperimento di alienazione.
Caratteristiche e condizioni di partecipazione
Il complesso comprende un alloggio di 6,5 vani, distribuito tra piano seminterrato, piano terra e secondo piano. Fanno parte della proprietà anche una rimessa di 33 metri quadrati, un deposito di 27 metri quadrati e un’area urbana di 270 metri quadrati.
Per partecipare alla gara è richiesto un deposito cauzionale di 6.168 euro, pari al 10 per cento della base d’asta. La garanzia dovrà essere presentata tramite fideiussione bancaria oppure attraverso una polizza fideiussoria assicurativa.
Le offerte dovranno pervenire al Comune di Ponderano entro le ore 12 del 5 ottobre 2026. Il plico potrà essere spedito con raccomandata con avviso di ricevimento oppure consegnato a mano all’Ufficio Protocollo. Il bando stabilisce infine che saranno a carico dell’aggiudicatario tutte le spese del rogito, le imposte, le tasse e gli eventuali ulteriori oneri legati al trasferimento della proprietà.