Solidarietà locale

Quattro carrozzine donate alla Casa Maria Ausiliatrice

Il tramite dei volontari AIB ha orientato i presidi verso una struttura, mentre altri giocattoli saranno destinati a bambini meno fortunati.

Quattro carrozzine donate alla Casa Maria Ausiliatrice

Quattro carrozzine sono state donate alla Casa Maria Ausiliatrice dai ragazzi di Affare Fatto. I presidi sono stati consegnati grazie all’interessamento dei volontari AIB di Roppolo, che hanno favorito il contatto tra chi ha messo a disposizione le attrezzature e la struttura che potrà utilizzarle a beneficio dei propri ospiti.

La donazione nasce dalla volontà dei ragazzi di Affare Fatto di affiancare alla propria attività un impegno a favore delle realtà del territorio. «Il nostro lavoro ci impegna e ci piace, ma vogliamo anche essere d’aiuto, per quanto possiamo, alle realtà del territorio», hanno spiegato, illustrando le ragioni del gesto.

Il ruolo dei volontari

A ricostruire l’origine della collaborazione è stata Patrizia Grotti, volontaria AIB di Roppolo. L’incontro con i ragazzi è avvenuto inizialmente perché i volontari si rivolgevano a loro per alcune necessità. Nel corso dei contatti è emersa una sintonia basata sulla disponibilità a sostenere chi ha bisogno.

«I ragazzi ci hanno colpito per la loro volontà di essere utili», ha raccontato Grotti, spiegando che proprio da questa sensibilità è nata la possibilità di individuare rapidamente una destinazione per le carrozzine. Il tramite dei volontari ha quindi permesso di indirizzare i presidi verso una realtà nella quale potranno essere concretamente impiegati.

Un impegno che continua

La collaborazione non si è esaurita con la consegna delle attrezzature. I ragazzi di Affare Fatto hanno infatti rivolto la loro attenzione anche ad altre realtà, tra cui la Banca del Giocattolo. In questo caso, il loro contributo consiste nella donazione di giocattoli che vengono successivamente distribuiti dall’associazione ai bambini meno fortunati.

La vicenda descrive una collaborazione nata da contatti quotidiani e trasformata in un sostegno concreto per più realtà. Le quattro carrozzine hanno trovato così una destinazione utile, mentre la disponibilità a donare altri beni ha ampliato il circuito di aiuto attivato nel territorio di Roppolo.