È aperto in Piemonte il bando regionale rivolto agli allevatori che hanno subito la perdita di capi zootecnici a causa di attacchi di grandi carnivori. La misura riguarda gli episodi di predazione verificatisi tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 e prevede la possibilità di chiedere un indennizzo per gli animali colpiti.
La dotazione complessiva messa a disposizione dalla Regione ammonta a 744mila euro. Le risorse consentiranno di coprire il 100% del valore dei capi vittime di predazione sul territorio piemontese. In caso di animale gravido è prevista una maggiorazione del 15% rispetto alla percentuale ordinaria di indennizzo.
Le risorse regionali
La misura è stata illustrata da Paolo Bongioanni, assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi e Peste suina. La somma disponibile comprende 534mila euro recuperati sul programma 2025 e ulteriori 210mila euro di nuove risorse.
Secondo quanto spiegato dall’assessore, lo stanziamento punta a rispondere alle richieste degli allevatori e delle associazioni di categoria, sostenendo il patrimonio zootecnico regionale. Nel provvedimento la Regione collega inoltre il sostegno alla continuità delle attività nelle aree interne e marginali, dove gli allevamenti contribuiscono al presidio del territorio e alla salvaguardia dell’assetto idrogeologico e paesaggistico.
Gli animali considerati dalla misura sono quelli colpiti da lupo, orso, sciacallo o lince. L’intervento riguarda quindi le perdite direttamente riconducibili agli eventi predatori verificatisi nel periodo indicato dal bando e si inserisce nel quadro degli aiuti regionali destinati al comparto zootecnico.
Aiuti anche per apicoltori e animali feriti
Il provvedimento comprende anche una parte dedicata agli apicoltori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale. Possono accedere agli aiuti coloro che hanno subito danni da orso e non hanno usufruito di una copertura assicurativa. Per le perdite legate agli alveari sono previste forme di sostegno specifiche, compreso un aiuto forfettario per la produzione non realizzata.
La misura riconosce inoltre l’80% delle spese veterinarie sostenute per gli animali feriti durante un evento predatorio. In questo caso il contributo è destinato alle cure conseguenti all’attacco, mentre per gli apicoltori il sostegno riguarda sia i danni subiti sia le perdite di produzione connesse agli stessi episodi.
La domanda deve essere presentata entro il 9 ottobre attraverso il portale regionale Nembo, nella sezione dedicata ai danni da avversità atmosferiche e agli altri aiuti di Stato. Il modulo e le indicazioni operative sono disponibili sul sito della Regione Piemonte all’indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/danni-avversita-atmosferiche-altri-aiuti-stato-nembo.