Piano Sociale

Sviluppato dal MASE, il piano mira a accompagnare la transizione energetica in Italia.

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato il Piano Sociale per il Clima durante la sua riunione di martedì 4 agosto 2026. Questo progetto, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ha un valore complessivo di 9,3 miliardi di euro ed è finalizzato a supportare la transizione energetica e a mitigare le conseguenze economiche e sociali derivanti dal nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione, l’ETS2, che entrerà in vigore nel 2028.

Per il periodo 2026-2032, il Piano prevede sette miliardi di euro finanziati dal Fondo Sociale per il Clima e 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale. Queste risorse saranno destinate a famiglie vulnerabili, microimprese e utenti vulnerabili dei trasporti, al fine di garantire l’accesso a servizi essenziali.

Il ministro Gilberto Pichetto ha dichiarato che il Piano Sociale per il Clima integra l’impegno ambientale con la tutela delle fasce più vulnerabili, orientandosi verso una decarbonizzazione sostenibile a tutti i livelli. Gli interventi previsti si focalizzeranno su quattro priorità principali, includendo la riqualificazione energetica per l’edilizia residenziale pubblica e le microimprese, il sostegno all’elettrificazione dei consumi domestici, il potenziamento del trasporto pubblico e un sostegno al reddito tramite il Bonus Sociale Energia Plus, che interesserà circa 4 milioni di famiglie ogni anno tra il 2028 e il 2031.

Dopo l’esame del Consiglio dei Ministri, il MASE avvierà la trasmissione del Piano alla Commissione Europea per la fase di negoziazione formale, con l’obiettivo di ottenere approvazione e avvio delle attività previste.