Lutto politico

È morto Raffaele Costa, il cordoglio dell’Uncem piemontese

Lido Riba lo ricordò come capopopolo, valorizzandone radicamento, rigore istituzionale e attenzione alle comunità

È morto Raffaele Costa, il cordoglio dell’Uncem piemontese

Raffaele Costa è morto suscitando il cordoglio unanime del Piemonte. Anche l’Uncem ha espresso vicinanza alla famiglia, con un pensiero particolare al figlio Enrico, ricordando il ruolo svolto dall’esponente liberale nella vita politica regionale.

Nel libro Un lungo viaggio, Lido Riba aveva definito Costa un capopopolo, richiamando il suo rapporto con i contadini e l’attenzione che i partiti politici avrebbero dovuto riservare alle loro istanze. Per Riba, Costa apparteneva alla storia dei grandi protagonisti della politica piemontese.

Il ricordo dell’Uncem

Roberto Colombero e Marco Bussone, che hanno collaborato e collaborano con Enrico Costa, hanno ricordato Raffaele come un gentiluomo liberale, profondamente radicato nelle comunità ma capace di elaborare una visione politica ampia, tradotta in leggi e impegno militante.

Nel messaggio dell’Uncem emerge il profilo di un uomo considerato lontano da chiacchiere e polemiche, attento ai ragionamenti e al senso delle istituzioni. Un politico descritto come capace di unire l’impegno pubblico all’attenzione umana e alla conoscenza del territorio.

Un esempio per la politica

Il ricordo si conclude con l’auspicio che la politica possa tornare a esprimere quello stile, quella gentilezza e quella serietà attribuiti a Costa. L’Uncem lo indica come un esempio di nobiltà dell’arte politica e di responsabilità verso le comunità.