Trail internazionale

Gazzetto 110° alla Sierre-Zinal, decimo tra gli italiani

Il biellese dell’ASD Climb Runners ha completato una gara impegnativa al cospetto dei migliori specialisti mondiali, restando vicino alle tre ore.

Gazzetto 110° alla Sierre-Zinal, decimo tra gli italiani

Gabriele Gazzetto, atleta biellese dell’ASD Climb Runners, ha portato a termine la 53ª edizione della Sierre-Zinal, una delle competizioni più note della corsa in montagna internazionale. La gara svizzera ha riunito alcuni dei principali specialisti della disciplina e, in questa edizione, era inserita sia nella Valsir Mountain Running World Cup sia nelle Golden Trail World Series.

Il risultato nella gara svizzera

Gazzetto ha concluso la prova al 110° posto assoluto, risultato che gli è valso la 10ª posizione tra gli italiani presenti al via. Il piazzamento è arrivato in un contesto agonistico di alto livello, lungo un tracciato seguito dal pubblico per gran parte del suo sviluppo.

Al termine della competizione, il runner biellese ha sottolineato proprio l’impatto dell’atmosfera vissuta durante la gara, caratterizzata dal sostegno degli spettatori lungo il percorso. Per Gazzetto, la partecipazione alla Sierre-Zinal ha rappresentato un confronto diretto con atleti di livello internazionale e un’occasione per misurarsi con una delle prove più selettive del calendario.

Un percorso diviso in tre parti

La difficoltà della Sierre-Zinal è legata alla conformazione del tracciato e ai continui cambi di ritmo richiesti. Secondo il racconto dell’atleta, la prima parte comprende un tratto di 8 chilometri in salita, con 1.400 metri di dislivello positivo. A questa sezione iniziale segue una fase caratterizzata da circa 800 metri di continui saliscendi, fino al raggiungimento di un hotel situato ad alta quota.

La parte conclusiva porta invece gli atleti verso Zinal con una lunga discesa, descritta da Gazzetto come particolarmente tecnica. La successione di salita, saliscendi e discesa rende la competizione simile a tre gare differenti, imponendo una gestione costante delle energie e della velocità.

Il biellese ha chiuso la propria prova senza riuscire, per 59 secondi, a scendere sotto il limite delle tre ore. Proprio questo margine è diventato il prossimo obiettivo indicato dall’atleta, che intende tornare ad allenarsi per provare ad abbattere il muro delle tre ore in una futura occasione.