Partecipazione concreta

Nel Biellese riparte il progetto Bocce senza barriere

Coinvolte 25 persone con disabilità tra centro diurno e comunità

Nel Biellese riparte il progetto Bocce senza barriere

È ripartito nel Biellese Bocce senza Barriere, il progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Integrazione Biellese insieme ai volontari del Centro Sportivo Cedas Lancia di Verrone. La struttura mette a disposizione spazi, competenze e collaborazione per consentire alle persone con disabilità di partecipare a un’attività sportiva accessibile e condivisa.

L’iniziativa è rivolta alle persone che frequentano i servizi della Cooperativa e, secondo quanto spiegato da Alexandra Tiboldo Mura, presidente di Anffas Biellese, rappresenta un appuntamento ormai consolidato. Le partite diventano un’occasione di socializzazione, partecipazione e inclusione nella comunità, oltre che un momento dedicato alla pratica sportiva.

Un gruppo costruito sui desideri dei partecipanti

La composizione del gruppo è stata definita attraverso un percorso di ascolto e valutazione delle preferenze. Sono stati raccolti interessi, motivazioni e aspettative delle persone con disabilità che frequentano il Centro diurno di Gaglianico e le Comunità di Salussola e Biella. L’obiettivo, ha spiegato Vito Catania, direttore generale della Cooperativa e psicologo in Anffas, è costruire le attività a partire da ciò che ciascun partecipante considera significativo.

Il gruppo conta complessivamente 25 partecipanti: 15 persone provengono dal Centro diurno, 9 dalle Comunità e una partecipa dall’esterno. Il numero, riferisce la Cooperativa, conferma l’interesse mantenuto negli anni verso il progetto e la sua capacità di coinvolgere persone con esigenze differenti.

Strumenti e regole per giocare insieme

L’attività non richiede particolari abilità fisiche e può essere adattata alle diverse capacità. L’uso di pedane consente di entrare in campo anche a chi utilizza una sedia a rotelle o un deambulatore, mentre le palette che indicano il turno aiutano le persone con maggiori difficoltà cognitive a riconoscere il momento del tiro attraverso il colore della propria squadra.

Durante il gioco i partecipanti si confrontano con le regole, imparano a rispettare il proprio turno e sperimentano le emozioni legate alla vittoria e alla sconfitta. L’esperienza permette inoltre di allenare le competenze visivo-manuali e di sviluppare abilità sociali, come il rispetto dell’altro e dei tempi, applicabili anche nella vita quotidiana. Per gli organizzatori, il progetto contribuisce così a ridurre le barriere fisiche, cognitive e sociali.

La Cooperativa ha ringraziato gli operatori e i volontari che collaborano alla realizzazione dell’iniziativa, insieme al presidente della struttura polisportiva Cedas Lancia di Verrone e alle persone che sostengono il gruppo. La loro presenza, sottolineano i promotori, consente di mantenere l’appuntamento e di renderlo più partecipato per chi vi prende parte.