Martedì 4 agosto 2026 il consiglio comunale di Vigliano Biellese è tornato a riunirsi. Tra gli argomenti affrontati nell’ultima seduta hanno assunto un ruolo centrale la gestione della raccolta differenziata e l’approvazione del piano finanziario collegato alle tariffe sui rifiuti per il 2026.
Il provvedimento ha evidenziato una netta contrapposizione tra maggioranza e minoranza. Il piano prevede infatti un aumento complessivo del 5 per cento, determinato dall’incremento dei costi del servizio e dalle spese legate all’acquisto e alla successiva installazione delle calotte condominiali sul territorio comunale.
Le motivazioni della maggioranza
A illustrare il quadro è stato l’assessore al Bilancio Pier Paolo Fila Robattino. Secondo quanto riferito in aula, si tratta di costi iniziali che devono essere inseriti nella programmazione economica. L’amministratore ha inoltre spiegato che, con il prossimo piano finanziario, l’inserimento dell’utile che Seab distribuirà ai Comuni azionisti potrebbe portare a una successiva diminuzione delle tariffe.
Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche i risultati ottenuti sul fronte della differenziazione. A Vigliano la percentuale di raccolta differenziata sfiora infatti l’85 per cento, un dato indicato come tra i migliori della provincia e ampiamente superiore all’obiettivo nazionale.
Le critiche dell’opposizione
La minoranza, rappresentata dai consiglieri comunali Donatella Poggi e Paolo Calabrese, ha espresso invece una posizione contraria sia all’aumento sia alle modalità con cui sono state accompagnate le modifiche organizzative.
Tra le contestazioni figura la comunicazione relativa al cambio del calendario della raccolta. Secondo i consiglieri, diversi cittadini avrebbero esposto bidoni e sacchetti nei giorni sbagliati, circostanza interpretata come il segnale di un’informazione non sufficientemente capillare. La richiesta dell’opposizione è quindi quella di utilizzare tutti i mezzi disponibili per ridurre i disagi e informare in modo più efficace la popolazione.
Poggi e Calabrese hanno inoltre giudicato eccessiva la spesa di circa 32mila euro prevista per l’informativa e per le tessere necessarie all’utilizzo delle calotte condominiali. Su questi aspetti la minoranza ha confermato la propria ferma opposizione, mentre il provvedimento è stato sostenuto dalla maggioranza.