Un 37enne di origini campane, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri a Biella con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di un ultraottantenne. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio del 22 settembre e ha coinvolto i militari della Sezione Operativa e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Biella.
I fatti sono iniziati intorno alle 13, quando l’anziano ha ricevuto una telefonata sull’utenza fissa di casa. L’interlocutore si è qualificato falsamente come un Maggiore dei Carabinieri e ha riferito alla vittima di un presunto episodio criminale: una rapina ai danni di una gioielleria, che sarebbe stata compiuta utilizzando l’automobile dell’uomo.
La richiesta di denaro e preziosi
Con questo espediente, il telefonista avrebbe cercato di convincere l’anziano della necessità di sottoporre a verifica il denaro e i monili custoditi nell’abitazione. Durante la conversazione è stato preannunciato l’arrivo di un presunto ufficiale giudiziario, incaricato di controllare i beni per escludere un eventuale coinvolgimento della vittima nella vicenda.
Poco dopo, un uomo si è effettivamente presentato davanti alla casa dell’anziano e avrebbe tentato di farsi consegnare i preziosi. La ferma opposizione del proprietario lo ha però costretto a desistere e ad allontanarsi senza riuscire a portare a termine il raggiro.
La moglie della vittima ha segnalato tempestivamente quanto stava accadendo al Numero Unico di Emergenza 112. Un equipaggio della Sezione Radiomobile, impegnato nei servizi di controllo del territorio nella zona, è intervenuto rapidamente nelle immediate vicinanze dell’abitazione e ha intercettato il 37enne, impedendogli di fuggire.
Arresto e rito direttissimo
L’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, dopo essere stato sentito dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Biella, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza. Il giudizio con rito direttissimo, celebrato in data odierna, si è concluso con la convalida dell’arresto e l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve essere considerato innocente fino a un’eventuale condanna definitiva e potrà presentare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.