Sabato 24 ottobre, l’Auditorium di Gaglianico ha ospitato una serata dedicata alla pace, con venticinque protagonisti impegnati in una rappresentazione che ha riunito canto, recitazione e poesia. L’iniziativa, intitolata Il filo della pace – Voci di un unico mondo, ha coinvolto bambini, giovani e adulti in un percorso dedicato all’armonia e alla fratellanza.
Un percorso tra parole, canto e teatro
La serata si è aperta con il gruppo delle bambine guidato dalla maestra Giulia Zucconelli. Le partecipanti hanno proposto testi di Gianni Rodari e un omaggio ai supereroi, prima di rivolgere al pubblico un appello dedicato alla pace. L’avvio ha introdotto il tema centrale della rappresentazione, sviluppato poi attraverso diversi linguaggi espressivi.
La parte musicale è stata affidata ai cantanti dell’associazione Libera la Voce, accompagnati dalle coreografie curate da Maya Botta insieme a Martina, dell’associazione Scarpette Rosse. Canto, teatro e poesia si sono alternati nel corso della rappresentazione, costruendo un programma corale e intergenerazionale.
Le testimonianze e la direzione artistica
Tra i momenti di riflessione è stata proposta la lettura di un testo scritto da Valeria Lippiello, dedicato alla sua esperienza di missione a Capo Verde. Il contributo ha aggiunto alla serata una testimonianza personale, collegando il tema della convivenza e della solidarietà a un’esperienza vissuta.
La direzione artistica e musicale è stata curata da Beba Capizzi, maestra di canto CSEN. I testi sono stati scritti dai professori Giuseppe Marrone e Michele Petruzzo. L’iniziativa ha riunito sul palco persone di età diverse e ha ricevuto il sostegno dell’amministrazione comunale di Gaglianico, indicata tra i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’appuntamento.