Patrimonio locale

Nuovi percorsi espositivi per il Museo del Territorio Biellese

Affidato al Politecnico di Torino un dossier da circa 24mila euro per ripensare sale e collezioni

Nuovi percorsi espositivi per il Museo del Territorio Biellese

Il Comune di Biella ha avviato un percorso di revisione degli spazi e dell’offerta del Museo del Territorio Biellese. L’obiettivo è definire una nuova configurazione dei percorsi espositivi e valorizzare in modo più efficace il patrimonio storico e artistico custodito nella struttura.

L’amministrazione comunale, attraverso l’Assessorato alla Cultura, ha affidato al Politecnico di Torino la redazione di scenari progettuali per il rinnovamento degli allestimenti. L’incarico ha un importo complessivo di circa 24mila euro e prevede la preparazione di un dossier basato sull’analisi dello stato attuale del museo.

Lo studio sugli allestimenti

Il lavoro dovrà individuare possibili soluzioni per la riconfigurazione delle sale espositive e per una migliore presentazione delle collezioni. Si tratta di una fase di progettazione che accompagnerà il programma di recupero strutturale del complesso monumentale di San Sebastiano, sede dell’istituzione museale.

Alla riqualificazione architettonica si affianca quindi una riflessione sugli aspetti museografici, con l’intento di rendere gli ambienti più accessibili e attrattivi. Il museo è attualmente chiuso al pubblico: secondo l’amministrazione, questa fase può essere utilizzata per definire il futuro della struttura prima della riapertura.

Il progetto culturale

La vicesindaca e assessora alla Cultura Sara Gentile ha spiegato che l’intenzione non è limitarsi a riaprire il museo, ma avviare una nuova fase nella storia della principale istituzione museale civica del Biellese. Il progetto dovrà mantenere il legame con la tradizione del museo, dalla concezione del “patrio museo” di Quintino Sella all’esperienza del Museo Civico, inaugurato nel 1952 da Einaudi in via Pietro Micca, fino all’attuale sede.

Gentile ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con il Politecnico di Torino e del confronto con gli enti di tutela e valorizzazione. Tra le ipotesi indicate figura anche l’estensione dell’offerta culturale ed espositiva agli spazi della vicina Palazzina Piacenza, con l’idea di creare un polo articolato in cui la storia e l’arte del territorio possano dialogare con linguaggi contemporanei.