Continua la lotta contro le fiamme sul Monte Barone, in alta Valsessera, dove un vasto incendio scoppiato il 3 agosto a causa di un fulmine sta creando notevoli disagi. Nonostante siano trascorsi diversi giorni dall’inizio delle operazioni, i circa 30 volontari dell’AIB e i Vigili del Fuoco si trovano ad affrontare un intervento estremamente complesso.
La conformazione del terreno, caratterizzata da forti pendenze, rende difficili le operazioni di spegnimento. Inoltre, il rischio della caduta di pietre e massi rappresenta un pericolo concreto per i soccorritori. Le aree colpite dalle fiamme necessitano di strategie specifiche, tra cui l’impiego di mezzi aerei per il lancio d’acqua.
Strategie di intervento
Per aumentare l’efficacia dell’azione di contrasto, i volontari stanno pianificando la creazione di una linea ad alta pressione con l’ausilio di motopompe e manichette. Questo approccio mira a portare l’acqua il più vicino possibile all’incendio. Rodolfo Gilardi, ispettore provinciale AIB, sottolinea l’importanza di individuare un punto di pescaggio strategico per garantire un flusso d’acqua costante.
Nonostante le difficoltà, i volontari continuano a lavorare instancabilmente per mettere in sicurezza le aree a rischio, inclusa l’area del Santuario del Cavallero e le cascine nella zona di Rivò. Il loro impegno è fondamentale per limitare i danni e proteggere il territorio.