Il Consiglio di amministrazione di Banca Sella Holding ha approvato i risultati consolidati del primo semestre 2026, chiuso con un utile netto di 155 milioni di euro, contro i 100,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Il dato comprende un effetto contabile positivo di 70,3 milioni legato all’acquisizione di Hype e all’adeguamento del valore della quota già detenuta dal gruppo.
Al netto di questo evento societario, l’utile si è attestato a 84,7 milioni di euro, rispetto agli 88,4 milioni indicati per giugno 2025, con un ROE annualizzato del 9,5%. Il risultato è stato influenzato dall’aumento della tassazione, riconducibile principalmente alle misure introdotte dalla Legge Finanziaria 2026, e da maggiori accantonamenti e svalutazioni. Il risultato di gestione, tuttavia, è migliorato del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Volumi in crescita e solidità patrimoniale
Il margine di intermediazione ha raggiunto 635,1 milioni di euro, in aumento dell’11,9%, mentre il margine d’interesse è salito a 311 milioni, con una crescita del 10,9%. I ricavi netti da servizi sono aumentati del 14%, a 276,9 milioni. I costi operativi si sono attestati a 458,5 milioni, in crescita del 15,4%, anche per effetto dell’integrazione di Hype, del rafforzamento degli organici e degli investimenti previsti dal piano industriale.
Al 30 giugno 2026 la raccolta globale ha raggiunto 84,1 miliardi di euro, in aumento dell’11,2% dall’inizio dell’anno e del 18,6% rispetto a giugno 2025. La raccolta netta globale è stata pari a 6,6 miliardi, mentre gli impieghi hanno raggiunto 13,5 miliardi, con una crescita del 4,7% da dicembre 2025. Le nuove erogazioni si sono attestate a 2,2 miliardi. Il gruppo contava inoltre 3,4 milioni di clienti e 6.884 persone nella squadra, 129 in più rispetto a un anno prima.
La posizione patrimoniale e di liquidità è rimasta sopra i requisiti regolamentari. Il CET1 Ratio di gruppo è risultato pari al 13,22%, il Tier 1 Ratio al 14,01% e il Total Capital Ratio al 16,43%. Gli indicatori di liquidità LCR e NSFR si sono attestati rispettivamente al 215,4% e al 143,2%, a fronte di soglie minime del 100%. Sul fronte della qualità del credito, l’NPL ratio netto è sceso all’1,3%, mentre quello lordo è rimasto al 2,8%.
Hype, innovazione e attività delle controllate
Nel semestre si è completata la fusione per incorporazione di Hype in Banca Sella, dopo l’acquisizione del controllo totalitario della società. L’operazione ha portato nel perimetro del gruppo 1,9 milioni di clienti digital only. A giugno Banca Sella ha inoltre completato la notifica prevista dal regolamento europeo MiCA, diventando, secondo quanto comunicato dal gruppo, la prima banca italiana a poter avviare servizi relativi alle cripto-attività. L’istituto è stato anche selezionato dalla Banca centrale europea per il progetto pilota dell’Eurosistema sull’euro digitale.
Banca Sella ha chiuso il semestre con un utile netto di 86,1 milioni di euro, in crescita del 2,4%, mentre Banca Patrimoni Sella & C. ha registrato 15,6 milioni, con masse gestite pari a 37 miliardi. Sella SGR ha raggiunto un utile di 2,1 milioni e masse gestite per 7,1 miliardi. Nel comparto Open Finance, Fabrick e le controllate hanno realizzato ricavi netti complessivi per 36,6 milioni, in aumento del 17%.
Il gruppo ha infine proseguito le iniziative legate alla sostenibilità. La quota di energia autoprodotta da fonti rinnovabili è salita al 67%, dal 25% di giugno 2025. Tra le attività realizzate figura anche la donazione di oltre 400 computer aziendali ricondizionati al Centro Territoriale per il Volontariato di Biella e Vercelli, destinati a realtà del terzo settore, istituti scolastici e cittadini.