Sicurezza pubblica

Incendio sul Monte Barone, vietato l’accesso all’area

Il rogo, partito da un fulmine, minaccia baite e abitazioni: verifiche sul rispetto dell’ordinanza

Incendio sul Monte Barone, vietato l’accesso all’area

Prosegue l’emergenza provocata dall’incendio boschivo divampato il 3 agosto sul Monte Barone. Le fiamme, causate da un fulmine, continuano a interessare l’area montana e il fronte del rogo si è esteso sia verso il versante di Coggiola sia in direzione di Postua.

Il fuoco è arrivato nelle vicinanze di alcune baite e abitazioni. Per ragioni di sicurezza sono stati chiusi i rifugi del Monte Barone e della Ciota, mentre i rispettivi gestori sono stati fatti scendere a valle. Le squadre impegnate nelle operazioni stanno proseguendo le attività di contenimento dell’incendio, in un contesto che resta caratterizzato dalla presenza di focolai e dal rischio per chi dovesse avvicinarsi.

Divieto di transito sui sentieri

Il Comune di Coggiola ribadisce che è tuttora in vigore il divieto assoluto di accesso ai sentieri che conducono alla zona interessata. L’ordinanza emessa il 6 agosto stabilisce il divieto di transito veicolare e pedonale dall’Oratorio delle Piane verso Noveis, oltre che lungo i percorsi diretti verso l’area colpita dalle fiamme.

L’accesso è consentito esclusivamente ai mezzi di soccorso e al personale autorizzato. Il provvedimento, spiega l’amministrazione comunale, è necessario per tutelare l’incolumità delle persone e permettere agli operatori di lavorare senza ostacoli. La cittadinanza è invitata a non raggiungere la zona nemmeno per curiosità o per scattare fotografie.

Controlli dei Carabinieri

Il Comune ha rivolto un appello a evitare spostamenti verso il Monte Barone, sottolineando che la presenza di persone non autorizzate può creare traffico e rallentare i mezzi di emergenza. In una fase ancora delicata, anche pochi veicoli lungo le vie di accesso possono complicare le attività delle squadre impegnate nel contenimento del rogo.

Sul territorio saranno effettuati controlli dei Carabinieri per verificare il rispetto dell’ordinanza. I trasgressori saranno sanzionati a norma di legge. Il divieto resterà in vigore fino a nuove disposizioni delle autorità, alle quali il Comune chiede di attenersi per tutta la durata dell’emergenza.