Cultura contemporanea

A Biella la seconda giornata sulle nuove forme della performance

Studiosi, artisti e ricercatori discutono corpo, movimento, sport, spazio pubblico ed educazione.

A Biella la seconda giornata sulle nuove forme della performance

Mercoledì 30 settembre, negli spazi del FILA Brand Experience Center di Biella, si terrà la seconda Giornata di Studi promossa dalla Fondazione FILA Museum. L’appuntamento, intitolato It’s performance! | Corpi in movimento nel panorama contemporaneo, prosegue il percorso di ricerca e confronto avviato nel marzo 2025 con la prima edizione.

L’iniziativa riunirà accademici, ricercatori, artisti e professionisti provenienti da ambiti diversi, chiamati a interrogarsi sul significato assunto oggi dal concetto di performance. Il tema si lega alla storia del museo, nato attorno alla memoria di FILA, un marchio la cui identità è stata costruita anche intorno al corpo in movimento, allo sport e alla prestazione.

Un confronto tra discipline

La giornata intende ampliare questa prospettiva, osservando la performance attraverso discipline e punti di vista differenti. Corpo, movimento e spazio saranno utilizzati come chiavi di lettura di fenomeni contemporanei che coinvolgono sport, arte, istituzioni culturali, spazio pubblico ed educazione.

Il programma sarà introdotto da Daniele Licata per Fondazione FILA Museum. Il primo intervento sarà dedicato al running, con Benjamin Wild della Manchester Metropolitan University, che affronterà le motivazioni e le nuove prospettive legate alla corsa. Il rapporto tra performance e spazio pubblico sarà invece al centro del contributo di Michele Cerruti But, dell’Accademia di arti contemporanee Unidee di Biella.

La relazione tra sport e arti visive contemporanee sarà approfondita da Alessandra Saviotti, che attraverso la storia della newsletter Mi sono fatta prendere presenterà pratiche e linguaggi legati al corpo e allo sport. La riflessione si sposterà quindi sul rapporto tra performance e istituzioni culturali, con l’esperienza di Centrale Fies raccontata da Virginia Sommadossi.

Corpo, creatività e apprendimento

Il programma proseguirà con Vincenzo Estremo di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, autore dell’intervento The Same Deep Water as You…. A chiudere il percorso sarà il Collettivo Crampo, realtà torinese che concentrerà l’attenzione sul legame tra performance, creatività ed educazione.

Il collettivo affronterà in particolare la possibilità di una scuola elastica, capace di ripensare i propri modelli attraverso pratiche artistiche e nuove forme di apprendimento. Il confronto tra i diversi contributi confluirà infine in un dibattito aperto, dedicato al ruolo che corpo e movimento possono assumere nella cultura contemporanea.