Indagine provinciale

Smantellata nel Biellese una rete di traffico di droga

Trenta persone sotto esame, il gip valuta misure cautelari dopo gli interrogatori preventivi

Smantellata nel Biellese una rete di traffico di droga

Sono ancora frammentarie le informazioni sull’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Biella, ma le prime ricostruzioni riferiscono dello smantellamento di una rete dedita al traffico di sostanze stupefacenti nell’intera provincia. L’indagine, avviata quasi due anni fa, avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire una struttura attiva nella distribuzione di hashish e marijuana sul territorio biellese.

Una rete senza una struttura piramidale

Secondo quanto emerso finora, l’organizzazione non avrebbe avuto capi riconosciuti né una precisa struttura gerarchica. Il gruppo sarebbe stato invece organizzato secondo un modello descritto dagli investigatori come una rete commerciale, con diversi soggetti coinvolti nelle fasi di approvvigionamento e successiva immissione delle sostanze sul mercato locale.

Gli stupefacenti, in particolare hashish e marijuana, sarebbero stati acquistati in altre province piemontesi, tra cui quelle di Torino, Casale e Alessandria. Da queste aree la droga sarebbe stata poi trasferita nel territorio della provincia di Biella, dove la rete avrebbe provveduto alla distribuzione. Sono in corso gli accertamenti per definire con maggiore precisione ruoli, collegamenti e responsabilità dei singoli indagati.

Le richieste al gip

Le persone coinvolte nell’inchiesta sarebbero circa 30. Per dieci di loro la procura avrebbe avanzato richiesta di custodia cautelare in carcere; per altri cinque sarebbe stata richiesta la misura degli arresti domiciliari, mentre nei confronti di due indagati sarebbe stato proposto l’obbligo di firma.

Prima della decisione del giudice per le indagini preliminari sono previsti gli interrogatori preventivi, introdotti dalla riforma Nordio. Sarà quindi il gip a valutare le richieste cautelari e gli elementi raccolti nel corso dell’attività investigativa. Al momento, in attesa degli sviluppi giudiziari, le informazioni disponibili restano basate sulle prime ricostruzioni dell’operazione e sulle ipotesi formulate dagli inquirenti.