La settimana del Tor prosegue con gare su distanze e tracciati differenti, affrontati da partecipanti di età e provenienza diverse. Tra gli appuntamenti in programma c’è il Tor100 – Cervino-Monte Bianco, competizione sulla distanza di 100 chilometri con un dislivello positivo di 8.000 metri e un tempo massimo fissato in 40 ore.
Alla partenza ci sarà anche Daniele Tortelli, atleta biellese di 22 anni. Il giovane ha già affrontato una volta il Tor130, esperienza che non si era conclusa come sperava ma che gli ha permesso di individuare gli aspetti da migliorare nella preparazione. Per questo considera il Tor100 soprattutto una sfida personale, utile a verificare i progressi compiuti e la capacità di gestire una gara particolarmente impegnativa.
La preparazione tra lavoro e montagna
Tortelli lavora come muratore e ha raccontato di conciliare le giornate lavorative con allenamenti svolti soprattutto la sera e nelle ore notturne. La preparazione si è concentrata principalmente nel Biellese, senza però trascurare sopralluoghi su alcune sezioni del percorso di gara.
In più occasioni l’atleta ha provato i tracciati anche in condizioni meteorologiche avverse. L’obiettivo era abituarsi a una fatica prolungata, verificare l’efficacia dell’attrezzatura e prepararsi ad affrontare situazioni più complesse durante la competizione.
Una passione legata alla famiglia
Il trail running e la montagna occupano un posto centrale nella storia personale di Tortelli. La sua passione è legata anche al nonno, insegnante di sci e impegnato nel Soccorso Alpino, che non ha avuto modo di conoscere ma che considera un punto di riferimento.
Un tatuaggio sul polpaccio richiama proprio questa storia e l’importanza attribuita ai valori trasmessi attraverso i racconti familiari: fatica, costanza e perseveranza. Per il giovane atleta, l’esperienza in montagna rappresenta una dimensione di crescita personale oltre che sportiva.
L’obiettivo dichiarato per il Tor100 è arrivare al traguardo gestendo la gara con tranquillità. Tra gli aspetti che lo preoccupano maggiormente ci sono le possibili crisi di sonno, considerando la durata della prova. Tortelli conta di affrontare la fatica con determinazione e di trovare il giusto equilibrio per completare il percorso. La gara è vista anche come un passaggio importante in vista dell’eventuale partecipazione al Tor330.