Dal 27 settembre all’11 ottobre 2026, l’Archivio di Stato di Biella ospiterà nella sede di via Arnulfo 15/a la mostra documentaria Bosone e gli altri. Personaggi e vicende del Medioevo biellese. L’inaugurazione è prevista domenica 27 settembre alle ore 16. L’iniziativa rientra nelle celebrazioni per i 1200 anni dalla prima attestazione scritta del toponimo Bugella, antico nome della città.
Il riferimento storico centrale dell’esposizione è il diploma con cui gli imperatori Ludovico e Lotario, il 10 luglio 826, donarono al conte Bosone la villa que dicitur Bugella. Il documento, arrivato a Biella per la prima volta lo scorso luglio, è stato protagonista di una mostra organizzata al Palazzone dalla Città di Biella e da Banca Patrimoni Sella & C. Ora è custodito nell’Archivio di Stato cittadino, dove resterà ancora alcune settimane prima di rientrare all’Archivio di Stato di Parma.
Carte e pergamene del territorio
Il diploma dell’826 sarà il fulcro di un percorso costruito attraverso una selezione di carte e pergamene originali, provenienti da diversi fondi archivistici conservati a Biella. Tra questi figura anche quello prodotto dalla comunità biellese nell’arco di quasi mille anni. I documenti consentono di ricostruire diverse fasi della vita medievale della città e del territorio circostante, restituendo informazioni su luoghi, persone e consuetudini.
La selezione comprende pergamene prodotte a Biella a partire dal 1082 e testimonianze relative non solo ai personaggi più noti, ma anche alla vita quotidiana e agli affari dei cittadini. Tra le carte compaiono inoltre i nomi di alcune donne, una presenza rara nelle fonti di epoche così remote. Il percorso sarà arricchito da manufatti medievali e da frammenti di pergamene di recupero, tra cui il bifoglio di un manoscritto esegetico databile al X secolo.
Le iniziative collegate
Il progetto espositivo è stato ideato da Flavia Negro, docente di storia medievale all’Università di Torino e studiosa del Biellese. Le sezioni dedicate ai manufatti e ai frammenti di pergamena sono state curate da Marco Aimone, archeologo, epigrafista e storico dell’arte presso il Wyvern Research Institut di Londra, e da Gionata Brusa, ricercatore alla Julius-Maximilian-Universität di Würzburg.
La mostra è promossa dall’Archivio di Stato di Biella con la collaborazione dell’Università degli Studi di Torino. L’iniziativa è realizzata anche grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, nell’ambito del bando CulturHub, e del Consiglio regionale del Piemonte. Il programma si collega alle Giornate Europee del Patrimonio del 26 e 27 settembre e alla Domenica di Carta del 4 ottobre, oltre che al convegno internazionale di studi storici organizzato dall’Università di Torino dal 2 al 4 ottobre 2026.
L’accesso alle aperture straordinarie sarà libero e gratuito: domenica 27 settembre dalle 16 alle 19, venerdì 2 ottobre dalle 18 alle 22, domenica 4 ottobre dalle 15 alle 19 e domenica 11 ottobre dalle 15 alle 19. Saranno possibili visite guidate su prenotazione a cura degli archivisti. La mostra sarà visitabile anche dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 16.30, sempre previa prenotazione.